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Politica | 26 maggio 2026, 15:20

Lungomare Canepa, Ferrante: “A giugno apertura definitiva di viabilità e parco lineare”

Il punto sui cantieri di Sampierdarena: oltre cento alberi già piantati, resta aperto il nodo delle barriere antirumore e del recupero degli edifici storici inutilizzati

Foto Silvia Giardella

Foto Silvia Giardella

Entro la fine di maggio Lungomare Canepa verrà aperta con la viabilità definitiva, mentre entro giugno è prevista anche l’apertura del nuovo parco lineare, attualmente in fase di collaudo. Rimarrà escluso soltanto “un piccolo tratto in prossimità dei Magazzini del Sale”, che sarà completato entro l’estate. 

Ad annunciarlo è l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, rispondendo all’interrogazione del consigliere comunale Mario Caraffini. Al centro della discussione non soltanto le tempistiche definitive per l’apertura completa della nuova viabilità e del parco lineare, ma anche il nodo delle barriere antirumore e il futuro di alcuni edifici storici inutilizzati di Sampierdarena.

Ferrante ha sottolineato come l’intervento non abbia riguardato soltanto l’asfaltatura o il rifacimento della segnaletica, ma “un vero e proprio cambiamento dell’area”. Il nuovo parco lineare, ha spiegato, offrirà “un po’ di respiro al quartiere” e alle abitazioni che si affacciano sulla strada, grazie anche alla messa a dimora di oltre cento alberi tra lecci, gelsi ed emelie.

L’assessore ha però precisato che il progetto “non è la soluzione definitiva” rispetto all’impatto della grande arteria stradale sul quartiere. Da qui il passaggio sul tema delle barriere antirumore, il cui costo era stato stimato in circa 10 milioni di euro. Ferrante ha ricostruito l’iter spiegando che Aspi, nel febbraio 2025, aveva dato disponibilità a inserire l’intervento all’interno del Piano nazionale antirumore, ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una nota del 30 aprile 2025, ha comunicato che l’opera non rientra tra quelle riconducibili al piano.

Il ministero avrebbe inoltre specificato che eventuali lavori potrebbero essere realizzati da Aspi soltanto “esternamente al rapporto concessorio, con oneri a proprio carico e senza riconoscimento tariffario”. Ferrante ha aggiunto che il Comune ha successivamente sollecitato più volte risposte sia ad Aspi sia al ministero, “in ultimo a febbraio 2026”, senza però ottenere ulteriori riscontri.

Nel corso della risposta si è parlato anche del recupero degli immobili storici presenti tra via Sampierdarena e Lungomare Canepa. Ferrante ha confermato che sono state avviate interlocuzioni con l’Autorità di sistema portuale per la possibile cessione di alcuni edifici, in particolare l’ex Palazzina Messina e l’ex Società di Salvamento.

Caraffini aveva ricordato come Sampierdarena rappresenti “uno dei centri storici più ricchi e stratificati” della città, segnato tanto dalla storia industriale quanto dal passato balneare del quartiere. Il consigliere aveva evidenziato il forte degrado di alcune aree comprese tra via Sampierdarena e Lungomare Canepa, sottolineando anche il peso delle “servitù” infrastrutturali che gravano sul territorio.

Nella replica finale, Caraffini si è detto “rassicurato soprattutto dalle notizie sul presente”, pur esprimendo amarezza per il mancato finanziamento delle barriere antirumore: “Purtroppo mi dispiace dover constatare ancora un’altra volta che l’amministrazione centrale, il governo, evidentemente ha distratto il suo sguardo altrove e non è più sulla nostra città”.


 

Chiara Orsetti


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