Protezione Civile e Asl3 sono al lavoro per individuare l'hub per accoglienza, tamponi e vaccini ai profughi ucraini arrivati a Genova. In queste ore, come comunicato ieri dal presidente della Regione Giovanni Toti e dall'assessore Giacomo Giampedrone, si pensa alla sala chiamata del porto.
“Ci stanno lavorando Protezione Civile e Asl3, - ha detto Toti questa mattina a margine della conferenza stampa di presentazione di Euroflora - l'obiettivo è quello di unificare i servizi per coloro che hanno lasciato l'Ucraina sotto le bombe e da noi necessitano di una serie di adempimenti, dai tamponi al vaccino per chi non ce l'ha, e poi l'accoglienza nel nostro territorio a carico delle prefetture e i permessi di soggiorno che dipendono dalle questure. Stiamo lavorando a individuare in tutte le province dei luoghi che siano comodi, raggiungibili all'interno dei quali i cittadini già provati dalle avventure orribili della guerra e dal lungo viaggio possano trovare tutte le risposte di cui hanno bisogno, quindi aspettiamo che i nostri tecnici ci diano il via libera, se non sarà la sala chiamata sarà un altro posto, ma i rapporti con la Compagnia Unica sono ottimi, la sala chiamata è stato un ottimo centro per la campagna di vaccinazione e spero possa rendersi utile anche per altro”.
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