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Attualità | 25 marzo 2022, 15:15

Sampierdarena, riapre dopo trent’anni il cancello di salita Millelire. Ora si attende il ripristino dell’intero passaggio verso la collina

Tutto potrebbe rientrare nei fondi stanziati dallo Stato per finanziare i progetti sui Forti, in quanto il passaggio porta dal centro di Sampierdarena alle sue alture

Sampierdarena, riapre dopo trent’anni il cancello di salita Millelire. Ora si attende il ripristino dell’intero passaggio verso la collina

Ci sono voluti oltre trent’anni ma finalmente salita Millelire a Sampierdarena sarà riaperta al passaggio delle persone. La chiusura porta la data del 19 settembre 1991 e ci vollero undici anni per riparlare del passaggio.

Avvenne ad inizio millennio, nel 2002, in ambito di progetti per recuperare quei tesori artistici che sono i Forti di Genova. Tra le ipotesi c’era quella di riaprire una creuza diretta a forte Belvedere. Nell’ambito del rilancio culturale della delegazione, il Municipio Centro Ovest ha riportato all’attenzione dell’amministrazione genovese la questione. Insistenza che è servita, in quanto ha ottenuto l’atto concreto dell’apertura del cancello di salita Millelire, che era ormai bloccato da oltre trent’anni. Un passaggio che dovrebbe aprire finalmente la via al recupero dell’antica mulattiera o salita che dir si voglia, che conduce alla parte alta della zona. Il progetto esiste e si spera che i denari che lo Stato ha stanziato per recuperare quel pezzo di storia italiana, che sono i Forti, possa andare anche a finanziare la realizzazione di questo collegamento rigorosamente pedonale, antico e caratteristico. Accesso dal centro sampierdarenese alle alture della zona che, auspica il presidente del Centro Ovest, Michele Colnaghi, potrebbe costituire anche una simpatica passeggiata.

Purtroppo, come spesso accade in queste situazioni, il degrado e il blocco del passaggio avevano favorito presenze sgradite e quindi un ulteriore peggioramento della situazione, che aveva subito pure aspetti anti igienici. L’urbanizzazione selvaggia subita dalla zona nel dopoguerra ha provveduto a costruire strade carrabili, le vie migliori per salire sulla collina di Sampierdarena, mentre era calata proporzionalmente l’attenzione sulle tante salite, creuze o mulattiere che, anticamente, erano le vie di comunicazione pedonali tra la parte a mare di Sampierdarena e quella a monte.

Nell’ottica del recupero delle bellezze storiche della delegazione, ora l’attenzione si sta spostando a queste realtà urbanistiche, peraltro invocate dalla popolazione, soprattutto anziana e che ha in quelle stradine verso la collina ricordi di gioventù.

Dino Frambati

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