Si è tenuto questa mattina presso la prefettura di Genova il presidio comparto sanità organizzato dai vari sindacati. Aumento delle buste paga e maggiori assuzioni sono le richieste.
"Rispetto, tutela per i lavoratori e diritto ad un rinnovo contrattuale dignitoso", ha detto il Segretario Generale Uil Fpl Genova Carlo Benvenuto
"A marzo era stato fatto un patto con il Governo per premiare gli eroi della pandemia - fa sapere Gabriele Bertocchi Segretario Generale Funzione Pubbica Cisl ma - ad oggi sono i meno pagati d'Europa".
Infine Luca Infantino Segretario Cgil Genova: "Siamo qui a rievocare il rinnovo del contratto per quanto riguarda gli enti locali e la sanità pubblica. Chiediamo un contratto equo e che dia garanzia alle progressioni di carriera attraverso un impianto normativo differente che adesso non trova le condizioni di sviluppo per essere sottoscritto".
"I contratti di questi dipendenti pubblici - spiega una nota della Cgil - sono scaduti il 31 dicembre del 2018, e quegli stessi contratti erano stati sottoscritti, dopo ben nove anni dalla loro scadenza, con l’esplicito intendimento di avviare una stagione contrattuale successiva - quella presente – che avrebbe dovuto avere come punto centrale il rinnovo della pubblica amministrazione, da attuarsi attraverso una riforma dell’ordinamento professionale, una intensificazione dell’attività formativa, l’assunzione di nuovo personale – anche attraverso la stabilizzazione di quello precario.
Occorre prevedere un numero di assunzioni, non solo nella sanità, ma in
tutta la pubblica, che consenta di abbassare l’età media del personale
attualmente in servizio, superiore ai 51 anni. In sintesi le richieste sindacali sono quelle del Patto firmato ormai un anno fa dal Presidente del Consiglio e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione:
la revisione di tutti i sistemi indennitari, fermi da oltre dieci anni;
la valorizzazione delle professionalità attraverso la riforma degli ordinamenti e dei sistemi di classificazione;la contrattazione integrativa; la necessità della rimozione dei vincoli normativi ed economici ad oggi esistenti per un piano straordinario di assunzioni nella Pubblica amministrazione".


















