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Eventi | 12 maggio 2022, 10:40

Giornata mondiale dell'infermiere, oggi l'incontro per discutere del futuro della professione

Con la crescita delle patologie croniche complesse aumenta la richiesta di assistenza, ma diminuisce il numero di chi sceglie questa professione

Giornata mondiale dell'infermiere, oggi l'incontro per discutere del futuro della professione

In occasione della “Giornata internazionale dell’infermiere” si terrà oggi in Aula Magna a partire dalle ore 14.30 un incontro organizzato dalla dottoressa Silvia Scelsi, responsabile del DIPS (Direzione delle Professioni Sanitarie). Un confronto tra esperti del settore, incentrato sulle prospettive future della professione infermieristica, al quale prenderanno parte, tra gli altri, S. Rossi, Presidente della Commissione Albo Infermieri Pediatrici Genova e A. M. Bagnasco, prof. ordinario del DISSAL Genova.  

E' possibile seguire l'incontro - webinar sia in presenza sia online ( https://centroformazione.gaslini.org/evento.php?IDE=342 )

 

“In occasione della Giornata internazionale dell’infermiere”, e dopo due anni come quelli che abbiamo trascorso sono d’obbligo alcune riflessioni. Ad oggi in Italia, questa professione non riesce a coprire tutti i posti messi a bando dall’università per il percorso di laurea, solo il 75% di coloro che iniziano questo percorso lo portano a termine, ma per più del 30% con un percorso pari o superiore ai 4 anni; solo il 4% circa dei colleghi ha conseguito la laurea magistrale. Se consideriamo che l’età media dei professionisti è circa 50 anni, significa che nei prossimi 20 anni la metà di loro sarà in pensione” spiega la dottoressa Scelsi, recentemente nominata – prima infermiera a ricoprire questa carica - presidente dell’Italian Resuscitation Council.

 

A questi numeri, che sono riscontrabili dai siti ufficiale del Ministero o della FNOPI, aggiungiamo la richiesta di assistenza che è molto aumentata, se guardiamo ai nostri cittadini, sempre più abbiamo patologie croniche complesse da affrontare, e tutte le ultime norme relative alla organizzazione dei sistemi sanitari (PNRR-DM 71) danno molto rilievo a questa professione e alle sue funzioni, tanto nell’assistenza territoriale che in quella in area critica, e a conti fattiin quattro anni avremmo bisogno di trovare circa 100.000 infermieri per rispondere a tutti i bisogni espressi.

Se queste sono le premesse numeriche che risposte può dare la professione alle persone che hanno bisogno di assistenza? “Questa domanda corre nel dibattito professionale già da qualche hanno, da quando è diventato chiaro quale era l’andamento e si è iniziato a discuterne. Non ci sono risposte facili, la professione infermieristica che comprende la disciplina pediatrica composta da circa 10.000 professionisti, deve intraprendere certamente nuove strade per rendere possibile una risposta che mantenga gli standard assistenziali e la risposta ai bisogni delle persone. Il dibattito è aperto, oggi sappiamo che senza infermieri la salute non è garantita” conclude Scelsi.

Redazione

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