Le tracce della storia di Genova e non solo rimangono impresse nella città attraverso le testimonianze che spesso, ancora oggi, possiamo ammirare per le strade del centro storico.
Una di queste testimonianze la possiamo osservare ancora oggi quando passeggiamo per via Scurreria.
Nella parte della strada vicino a piazza Campetto, proprio al di sopra delle insegne della bottega storica Pescetto, incontriamo un altorilievo che rappresenta l'Italia unita.
Si tratta della prima rappresentazione del genere che si conosca e che rappresenta una donna, l'Italia appunto, che ha il capo turrito e tiene in mano una bandiera mentre con l'altra mano indica la scritta "Italia libera Iddio lo vuole e lo sarà".
Un motto in parte differente da quelli del Risorgimento che vedevano nelle monete del Governo provvisorio della Lombardia, nato all'indomani dei moti del '48 contro gli Asburgo, "Italia libera Dio lo vuole".
Questo perché questa particolare rappresentazione si ispira alle tesi di Vincenzo Gioberti, anch'egli patriota, che pensava sì a un'Italia unita ma come una confederazione di stati guidata dal Papato.
Una visione decisamente diversa da quella di Giuseppe Mazzini, nato a poca distanza.
La rappresentazione dell'Italia come una donna con il capo cinto da una corona muraria con torri, da qui appunto "turrita", è una rappresentazione allegorica che trae le sue origini dall'Antica Roma. L'iconografia tornò in auge durante i moti del Risorgimento ma, dopo l'unità d'Italia, questo tipo di rappresentazione venne soppiantata in favore di altri simboli.
La decorazione di via Scurreria si completa con due cornucopie, simbolo di abbondanza, che nella parte inferiore incorniciano, quasi sostengono, l'Italia unita. Una rappresentazione che pochi notano subito ma che sormonta la strada da secoli.
A volere questa raffigurazione fu il signor Moscino, patriota, che qui aveva la sua calzoleria, una bottega che rimase attiva fino al 1903.














