/ Attualità

Attualità | 30 maggio 2026, 15:21

La Giunta Comunale riattiva a Genova la Consulta delle religioni

L'organismo, già istituito nel 2005 e oggi fortemente richiesto dalle stesse comunità locali, torna a essere la sede stabile di confronto, consultazione e proposta

La Giunta Comunale riattiva a Genova la Consulta delle religioni

Su proposta dell'assessora alle Pari Opportunità Rita Bruzzone, di concerto con l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari, la giunta comunale ha approvato la riattivazione della Consulta delle Religioni a Genova.

L'organismo, già istituito nel 2005 e oggi fortemente richiesto dalle stesse comunità locali, torna a essere la sede stabile di confronto, consultazione e proposta tra il Comune di Genova e le diverse confessioni religiose presenti sul territorio, con l'obiettivo di promuovere il dialogo interreligioso, prevenire i conflitti e costruire politiche pubbliche sempre più inclusive.
Il provvedimento risponde alla necessità di rafforzare gli strumenti di convivenza e reciproca conoscenza, guardando anche a modelli e buone pratiche già sviluppati a livello nazionale ed europeo.

Nello specifico, la Consulta opererà per favorire l'integrazione definendo politiche inclusive nei settori dell'educazione, della cultura e dei servizi alla persona; promuovere tavoli tematici avviando percorsi progettuali condivisi su materie di forte rilevanza sociale ed educativa; valorizzare le differenze stimolando iniziative pubbliche che facciano conoscere la storia e le tradizioni delle diverse confessioni, consolidando il tessuto democratico e solidale della città.

"La riattivazione della Consulta nasce da un ascolto profondo delle sollecitazioni arrivate dalle comunità religiose del nostro territorio - spiega Bruzzone - In un contesto sociale sempre più complesso, l'evoluzione dei flussi migratori ci mette davanti a una pluralità che non va semplicemente gestita, ma valorizzata. Questo organismo sarà uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità di espressione, promuovere i diritti civili e favorire una reale coesione sociale. Vogliamo che sia un luogo di partecipazione attiva, capace di dare vita a tavoli tematici su scuola, servizi alla persona e inclusione, per costruire insieme una città in cui ogni cittadino si senta accolto e rappresentato".

"Genova vanta, fin dai tempi del glorioso Comune medievale e della Repubblica aristocratica, una tradizione storica di apertura, pluralismo e incontro tra i popoli. Il dialogo interculturale e interreligioso è nel DNA di questa città - aggiunge Montanari - Riattivare la Consulta oggi non significa solo onorare questo passato, ma trasformarlo in un motore di arricchimento culturale per il presente e per il futuro. La conoscenza reciproca è il miglior antidoto al pregiudizio.
Attraverso questo canale stabile, la cultura e l'educazione diventeranno i ponti per valorizzare le nostre differenze, trasformandole in una ricchezza condivisa e in una solida base per la pace sociale".

Redazione La Voce di Genova

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium