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Eventi | 21 giugno 2022, 13:15

Deborah Riccelli inaugura la sua mostra fotografica: 60 scatti per raccontare la malattia

“#restovivadigioia contando i giorni…Perché si può vivere e non ‘sopravvivere’ alla malattia” è uno storytelling di emozioni e il racconto di un percorso personale e condiviso

Deborah Riccelli inaugura la sua mostra fotografica: 60 scatti per raccontare la malattia

Inizia domani, mercoledì 22 giugno con inaugurazione alle 18 presso il Centro di Cultura, Formazione e Attività Forensi di Genova (via XII Ottobre 3, II piano),  la mostra fotografica di Deborah Riccelli, nota scrittrice genovese dal titolo “#restovivadigioia contando i giorni…Perché si può vivere e non ‘sopravvivere’ alla malattia”. Il giro mostra sarà preceduto da un breve dibattito curato dalla giornalista Giulia Cassini.

L’esposizione integra circa 60 scatti con un fil rouge di pensieri appositamente dedicati, arrivando ad una perfetta sintesi di immagini e parole. Un vero e proprio storytelling di emozioni, di barriere da abbattere, comprese quelle dei preconcetti: sono racconti di un percorso personale, di una condivisione di quel dolore che questa società dell’immagine spesso tende a nascondere.  Parlare di cancro significa innanzitutto chiamarlo per nome… La malattia porta inevitabilmente delle fragilità. Questa però non è una scusa per non andare avanti con la vita. Lo dimostra l’impegno sociale di Deborah Riccelli, parte integrante del progetto realizzato con Gabriella de Filippis e Ivano Malcotti, che prevede l’adozione da parte di comuni, Enti e Associazioni della 'sedia rossa' dipinta da artisti importanti del territorio, simbolo iconico delle sensibilizzazione contro la violenza di genere. E lo testimonia soprattutto il suo impegno quotidiano su Facebook ed Instagram in cui affronta passo a passo la sua situazione, senza filtri, senza il timore di critiche più o meno costruttive. Una bacheca vera, in cui si passa dalle incertezze del domani al percorso di cura a 360 gradi, sino ai reading che la vedono protagonista e agli eventi sul territorio. 
La mostra resterà aperta con ingresso libero dalle 10 alle 18 sino a mercoledì 6 luglio, tutte le informazioni sul sito www.ordineavvocatigenova.it

Deborah Riccelli è nata e cresciuta a Genova dove lavora come naturopata e counselor in analisi transazionale e formatrice esperta in stereotipi del linguaggio, violenza di genere e crimine familiare. E’ laureata in ottica fisica, con master di primo e secondo livello in criminologia. Ha conseguito con profitto i diplomi di naturopata, iridologo, analisi transazionale. E’ socia fondatrice e presidente di Oltreilsilenzio ( centro di ascolto antiviolenza) che si occupa della tutela fisica e legale delle vittime di violenza e in particolare dell'elaborazione del lutto da parte dei familiari delle vittime di femminicidio e degli orfani di femminicidio in tutta Italia. Famosa scrittrice, attrice e regista teatrale. Con lo spettacolo teatrale Nessuno mai potrà più udire la mia voce ha visto il sold out in teatri come il Carlo Felice di Genova e il Teatro del Casinò di Sanremo. Il suo ultimo libro, Mille e più farfalle, è stato per lungo tempo tra i più venduti a Genova.

Redazione

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