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Attualità | 23 giugno 2022, 17:43

Spiaggia libera a Sturla, la discarica è servita

I cittadini invocano più cassonetti, almeno nel periodo estivo: “Non ci vuole una grande intelligenza per capire che servono dei bidoni in più”

Spiaggia libera a Sturla, la discarica è servita

A Sturla la sporcizia regna sovrana. Questo è il luccicante biglietto da visita, che ha fatto il giro dei social, tra indignazione e polemiche. “Questa foto l’ho fatta ieri pomeriggio a Sturla vicino alla spiaggia libera. Tutti i giorni è così. Ci vuole un cassonetto o altri contenitori per i tanti rifiuti. Cosa si aspetta a provvedere?”. A detta di una cittadina che ha postato l’immagine inequivocabile di degrado, la situazione è quotidiana e ricorrente. Con orrore c’è l’unico cestino di rifiuti stracolmo e accanto, sopra e intorno, oltre una dozzina di sacchi pieni di spazzatura, alcuni anche aperti. Non si contano le bottiglie di plastica e altre tracce di contenitori per alimenti, tutti sparsi lì attorno.

È molto facile anche immaginare l’odore che, inevitabilmente, in queste calde giornate estive aleggi lì attorno. Chi ha postato la foto non è la sola persona che invoca maggior presenza da parte delle istituzioni e soprattutto dell’azienda che si occupa dei rifiuti: “Basterebbero cassonetti più adeguati e soprattutto anche multe salate per chi sporca - si legge fra i commenti sotto la foto - ma è evidente che è troppo difficile”.

È una vergogna soprattutto poiché questa situazione da terzo mondo si trova proprio vicino alle spiagge libere e, si sa, Genova è anche a vocazione turistica: un pessimo biglietto da visita. Tra gli indignati c’è chi fa inevitabilmente un paragone con la vicina Bogliasco dove le spiagge e perfino gli scogli in estate godono di dotazioni extra, di contenitori per la raccolta differenziata, proprio in virtù del fatto che aumenta l’affluenza dei fruitori.

“Lo stesso discorso succede anche a Pegli - scrive un’altra persona - strano che in estate la gente vada al mare non ci vuole una grande intelligenza per capire che servono dei bidoni in più, ma questo probabilmente non è una priorità dei nostri amministratori”. Il tocco finale è una chiosa perfetta: “Non stupiamoci se poi i cinghiali arrivano in spiaggia”.

È un bene quindi che Amiu insegni la civiltà nelle scuole, ma occorrerebbe anche provvedere al quotidiano. È infatti di pochi giorni fa l’iniziativa divulgata dall’azienda, nata dalla volontà di coinvolgere e sensibilizzare le persone e i ‘cittadini di domani’, sui temi legati al ciclo dei rifiuti e alla raccolta differenziata. Con 96 scuole iscritte, ha distribuito 90 kit di materiale didattico, organizzato 206 incontri in presenza, quasi 5.000 tra alunni e studenti coinvolti, corrispondenti a 238 classi e 561 utenti iscritti. La novità di quest’anno è il torneo del videogioco ‘amiugo’, al cui termine si sono raccolti i punteggi totali, proclamando le classi vincitrici per ciascun target scolastico, premiate con gadget provenienti dai consorzi di filiera del riciclo come Comieco Corepla Consorzio Cial e Consorzio Ricrea Acciai.

Ma Sturla? Tra l’altro, poco distante c’è il cinema all’aperto, sul depuratore, e Amiu quest’anno è partner ambientale di ‘Circuito Cinema Genova’, proprio nello stesso quartiere. Forse allungare lo sguardo poco distante e rendersi conto delle condizioni in cui versa quotidianamente la spiaggia libera non guasterebbe. Almeno in estate. Chissà che qualche amministratore posti rapidamente una soluzione, pratica e puntuale all’emergenza ‘rumenta’ che stanno vivendo e denunciando pubblicamente i bagnanti e residenti del Municipio IX Levante.

Rosa Cappato

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