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Eventi | 16 agosto 2022, 07:30

'Sea Stories Festival', un doppio appuntamento all'Isola delle Chiatte con il teatro di Igor Chierici e Luca Cicolella (Video)

Dal 20 al 24 agosto andrà in scena 'Oceano Mare e la Zattera della Medusa', mentre il 25 sarà la volta de 'Il vecchio e il mare - reading con musica dal vivo'

'Sea Stories Festival', un doppio appuntamento all'Isola delle Chiatte con il teatro di Igor Chierici e Luca Cicolella (Video)

Da qualche anno a questa parte la fine di agosto coincide con l’appuntamento teatrale all’Isola delle Chiatte al Porto Antico di Genova chiamato “Sea Stories Festival”. Storie di mare, storie sul mare, in una suggestiva location che riesce a regalare un po’ di magia a ogni racconto, a ogni personaggio che nel corso delle stagioni abbiamo visto avvicendarsi sul palco. 

Ideatore del Sea Stories Festival è Igor Chierici, attore, regista, produttore cresciuto artisticamente al Teatro Stabile di Genova, divenuto poi Teatro Nazionale. Insieme a lui in questa e in numerose altre avventure c’è Luca Cicolella, che vanta il medesimo curriculum: insieme hanno creato da poche settimane la Compagnia Chierici Cicolella, per sigillare l’unione artistica e per essere spunto per tanti giovani artisti che si avvicinano al mondo del teatro. 

Abbiamo chiacchierato con entrambi in vista del 20 agosto, data di debutto della nuova produzione “Oceano Mare e la Zattera della Medusa”, storia del naufragio della fregata Medusa, delle vittime e dei superstiti che hanno raccontato le vicende, le agonie, le umanità. Lo spettacolo andrà in scena alle Chiatte fino a mercoledì 24 agosto, seguito poi il 25 dal secondo appuntamento del Sea Stories Festival “Il vecchio e il mare - reading con musica dal vivo” in doppia replica. 

Abbiamo chiacchierato con entrambi i protagonisti di questa avventura. L’incontro con Igor Chierici è avvenuto direttamente sul palco all’Isola delle Chiatte.

Partiamo dalla nascita della compagnia Chierici Cicolella. Avete annunciato via social questa nuova avventura, come è stata accolta dal pubblico? 

“L’annuncio è stato volontariamente fatto sui social perché il nostro pubblico ormai da tempo ci segue attraverso i canali più conosciuti, Facebook e Instagram. Dopo tanti anni siamo riusciti a far nascere, non nego con tanti sforzi e tanti pensieri, questa compagnia. È una decisione che abbiamo messo in cantiere ormai più di un anno fa e oggi ha visto la luce: nasce ufficialmente la compagnia Chierici Cicolella. Una compagnia che si occupa di forme d’arte di vario tipo, principalmente del nostro mestiere quindi di teatro, di cinema, e delle nostre produzioni e vogliamo possa essere anche di supporto anche ad altre realtà territoriali che in qualche modo possano vedere noi come punto di riferimento per tutte le pratiche burocratiche che molti che si avvicinano al mestiere non conoscono o non hanno ancora pensato di rendersi autonome”. 

Raccontaci qualcosa del nuovo spettacolo che andrà in scena dal 20 al 24 agosto.

Quest’anno la produzione sarà ‘Oceano mare e la zattera della medusa’, uno spettacolo unico che andrà in scena dal 20 al 24 agosto qui alle Chiatte. È una nuova produzione, che tratta la tematica protagonista da 6 anni a questa parte, il mare. Quest’anno sarà un mare piuttosto turbolento, non per la forza delle onde come era quello di Mery Shelley, ma più pacifico ma estremamente inquieto perché racconta il naufragio della fregata Medusa del 1816.

Il grande autore Italiano Alessandro Baricco ha scritto un romanzo su questa vicenda, dove uno dei tre capitoli è dedicato al profondo del mare, quindi all’oceano mare, ma soprattutto al grande quadro risposto oggi al Louvre di Théodore Géricault che risponde al nome della Zattera della medusa”.

Tu e Luca avete iniziato la vostra carriera artistica al Teatro Nazionale di Genova, come vi siete conosciuti? 

“Io e Luca nasciamo e siamo figli di un teatro molto importante, che ora è il Nazionale ma ai tempi era ancora Teatro Stabile. Luca ha conseguito il diploma prima di me, io ho frequentato anni dopo, ma il sodalizio artistico è nato quando Luca è venuto da Foggia a studiare a Genova più di 10 anni fa. Lì è nato il nostro rapporto, che si è consolidato nel tempo, facendo sì che quella che era la scuola ci desse anche la possibilità di conoscere altri elementi artistici provenienti dalla stessa accademia, e anche stabilire un rapporto con il teatro stesso. Nel 2021 il Teatro Nazionale ha prodotto ‘Show time’ che è stata la nostra produzione più elitaria, una sorta di figlio artistico, la prima serie televisiva al mondo con finale a teatro. Si tratta di un’iniziativa che il  Teatro Nazionale ha voluto produrre e far debuttare al Duse in una delle sue sale.

Il Teatro ci ha continuato a sostenere dandoci supporto artistico: per esempio ci è stata messa a disposizione la costumeria per poter utilizzare i diversi costumi degli spettacoli. Per Frankenstein abbiamo preso costumi dell’800,  per Corto maltese del ‘900 e ora siamo andati a scovare pezzi della marina militare e ottocentesca per Oceano Mare”.

Nei vostri spettacoli spesso ci sono altri attori. Chi vedremo in scena oltre a te e a Luca?

Anche quest’anno il teatro ci ha messo a disposizione a sua insaputa, perché figlio di quella scuola, Marco Gualco, un giovane attore neo diplomato che ha lavorato già con noi in corto Maltese e che quest’anno ricoprirà un ruolo importante, quello di un neo trentenne, anche se giovanissimo. Ci sarà anche la figura di Giulio Venturini, che è una figura che ha un apporto coreutica: un momento di danza per raccontare le scene quasi irrappresentabili: immaginiamo la zattera della Medusa che vede protagonisti 152 uomini alla deriva, di cui se ne salvano 12, ma in realtà 5 sopravvivono perché gli altri muoiono pochi giorni dopo. I 5 superstiti raccontano e rievocano le scene di assalto, sconforto, disidratazione, omicidi e cannibalismo, tutte immagini che per noi attori sarebbe stato retorico e difficile da rappresentare. La mia idea quindi è stata quella di affidare a Giulio la messa in scena di questi stati d’animo attraverso il suo corpo. È una figura abbastanza onirica che potrete comprendere venendo a vedere lo spettacolo per raccontare le vere vicende avvenute a bordo”.

Appuntamento telefonico con Luca Cicolella, che ci ha raccontato del secondo spettacolo che andrà in scena all’Isola delle Chiatte, del rapporto con Igor e di quel che bolle in pentola per il futuro. 

‘Il vecchio e il mare’ è l’appuntamento che seguirà i 4 giorni di ‘Oceano Mare e la Zattera della Medusa’ e sarà la seconda parte di Sea Stories Festival. Si tratta di due spettacoli che abbiamo deciso di dividerci, pur essendo sempre in scena insieme, per raccontare due storie. 

Il bellissimo racconto di Hemingway sarà sotto forma di reading, replicando quella che è stata l’esperienza di un paio di anni fa con ‘Il bar sotto il mare’, quando Igor portò in scena con Marzia Gallo Mary Shelley e i mostri di Frankestein e io portai in scena in solitaria ‘Il bar sotto il mare’.  Ci sarà della musica dal vivo suonata in scena da Igor e a curare la regia e l’adattamento di questa versione de ‘Il vecchio e il mare’ ci sarò io mentre sarò solo interprete in ‘Oceano Mare’ invece di dividere la regia con lui.

Questo è lo spirito con cui stiamo affrontando questo nostro periodo dopo più di 10 anni di collaborazione, anche con la nascita della nostra compagnia, la compagnia Chierici Cicolella: dopo tanti anni di collaborazione e di conoscenza con tantissimi artisti e maestranze meravigliose abbiamo deciso di fare questo passo, di metterci alla prova artisticamente cercando di dirigerci l’un l’altro invece di fare le cose a quattro mani

L’idea del Sea Stories di quest’anno è quella di raccontare due storie bellissime con visuali diverse, cercando di regalare la nostra capacità e la nostra intesa per portare dei personaggi sempre diversi sulle tavole del palco sul mare del Porto Antico. Per noi dopo tanti anni è anche importante riuscire a metterci alla prova con delle sfide differenti”.

Il mare è sempre quello che unisce tutte le vostre rappresentazioni avete una passione particolare per questo elemento?

Io e Igor  in realtà ci siamo conosciuti affrontando testi e tematiche di altra natura: il primo spettacolo che lui ha scritto e che abbiamo fatto insieme e che io ho diretto come regista, e che ci ha visto insieme anche come attori  con altri giovani colleghi, parlava dell’Olocausto, quindi di tutt’altra natura, e questo è stato il nostro incontro. 

Abbiamo poi affrontato tante altre tematiche: con ‘Richiamo per fagiani’ parlavamo del traffico illegale di organi, oppure anche con la mia regia c’è stato gli Innamorati di Goldoni (che replicheremo l’anno prossimo al teatro Nazionale di Genova) e l’esperienza di Show Time che è stata la prima serie tv con epilogo a teatro. Una scrittura a 4 mani che ci ha dato la possibilità di affrontare altri temi che a noi sono cari e ci stanno a cuore, che sono poi tematiche e problematiche universali della società che ci toccano particolarmente.

Una sera mentre eravamo all’Isola delle Chiatte a bere una birra, come tutti i cittadini e i turisti, abbiamo immaginato di raccontare delle storie lì ed è nato l’appuntamento annuale del Sea Stories, diretto da Igor, per sfornare e rispolverare tanti racconti di mare, che sono numerosissimi e ci stimolano tantissimo. L’appuntamento estivo con le amate storie di mare è sempre qualcosa che durante l’anno ci culla e ci stimola”

Chiara Orsetti Isabella Rizzitano

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