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Sanità | 21 ottobre 2022, 13:57

Sciopero Oss in piazza De Ferrari: “No alla privatizzazione della sanità pubblica”

“Abbiamo a disposizione 7 minuti a paziente per ogni turno. Questo significa trattare male le persone”

Sciopero Oss in piazza De Ferrari: “No alla privatizzazione della sanità pubblica”

Questa mattina le Oss in servizio negli ospedali e nei settori pubblici hanno incrociato le braccia con un presidio in piazza De Ferrari.

I motivi dello sciopero, a detta delle operatrici e degli operatori, sono il rallentamento delle assunzioni in graduatoria in favore delle RSA private e la poca chiarezza da parte di Regione Liguria sul numero di assunzioni future.

L'astensione dal lavoro, indetta dalle single sindacali SLAI COBAS per il Sindacato di Classe, Cobas, Cobas Sanità Università Ricerca, S.I. Cobas, Usb, Cui, Sgb, Usi, si svolgerà su 24 ore, comprendendo il primo turno montante fino all'ultimo della stessa giornata.

“Non siamo d’accordo sull’agevolare il privato a discapito del settore pubblico, non chiamando 274 Oss che hanno appena finito di fare il concorso lo scorso giugno - dice Cinzia Patrone, una delle manifestanti - Vogliamo ricordare a tutta la cittadinanza che Regione Liguria continua a trattare le persone come oggetti: abbiamo a disposizione 7 minuti a paziente per ogni turno. Questo significa trattare male le persone e non permettere agli operatori di dare l’assistenza adeguata”. 

“Avevo 29 anni quando ho sentito parlare di questo concorso per la prima volta - aggiunge Maurizio Raso, in pizza a manifestare - Oggi ne ho 42 e questo credo sia un fatto increscioso. Aspettare tutti questi anni e poi sentirsi dire che le RSA stanno perdendo dipendenti per colpa di un concorso è inaccettabile”.  

“Ci sembra che in questa regione si cerchi di dare una spinta alla sanità privata  - dice Marcello Mannucci, segretario provinciale della CONFSAL (Confederazione Generale Sindacati Autonomi Lavoratori) - La sanità pubblica, in questo particolare settore, vede la protesta dei lavoratori perché, a fronte di concorso banditi e conseguente assunzione di operatori nella sanità pubblica, porterà ad uno scompenso di posto di lavoro nelle RSA con conseguente aggravio di turni per coloro che resteranno. Siamo qui dunque per chiedere coerenza ed equilibrio tra sanità privata e pubblica”.

 conclude il consigliere regionale Gianni Pastorino - Noi abbiamo  scelto di stare dalla parte delle richieste delle lavoratrici e lavoratori mentre la Giunta Toti ha fatto una scelta diversa svendendo, attraverso convezioni private, la sanità pubblica e prediligendo i tappeti rossi alle assunzioni. È necessario sapere che al sistema sanitario regionale mancano centinaia di medici, tecnici, infermieri e oss.  Con le due graduatorie per infermieri e oss la Regione, se vuole, ha la possibilità di prendere non 700 infermieri e 274 oss ma almeno 1200 infermieri e 700 oss che sarebbero necessari per rendere efficiente il servizio pubblico e costruire un percorso di sanità ospedaliera territoriale finalmente definito”.

Marco Garibaldi

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