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Attualità | 17 agosto 2025, 12:07

“Se non fosse stato per Pippo, a Sanremo non ci sarei andato”: il ricordo di Piero Cassano dei Matia Bazar

“Baudo capiva prima di tutti quale canzone avrebbe colpito il pubblico. Era davvero unico”

I Matia Bazar a Sanremo nel 2002

I Matia Bazar a Sanremo nel 2002

La scomparsa di Pippo Baudo ha lasciato un vuoto profondo non solo nel mondo della televisione, ma anche nella musica italiana. Tra le tante voci che in queste ore lo hanno voluto ricordare, c’è quella di Piero Cassano, co-fondatore della band genovese Matia Bazar, che ha condiviso sui social e in una conversazione il suo personale aneddoto legato al Festival di Sanremo 2002.

Appena ho saputo che Pippo se n’era andato - racconta Cassano - ho sentito il bisogno di scrivere un ricordo. Non volevo che andasse perso, perché per noi è stato un momento decisivo”.

Il musicista ricorda in particolare un episodio legato a quella vittoria sanremese: “Dopo il successo di Brivido Caldo nel 2000 e il terzo posto nel 2001 con Questa nostra grande storia d’amore, io avevo paura di rimettermi in gioco. Dicevo: se quest’anno arriviamo quarti, roviniamo tutto quello che abbiamo conquistato con tanta fatica. Io ero contrario a partecipare di nuovo, mentre Giancarlo Golzi e Fabio Perversi spingevano per andarci”.

Fu Pippo Baudo a convincerlo: “Quando gli dissi che non volevo rischiare, lui mi rispose: ‘Fammi sentire i pezzi, dai, qualcosa avrai’. Alla fine ci presentammo da lui con due canzoni. Io ero convinto di proporre un brano diverso, ma Pippo scelse quello che poi vinse (Messaggio d’amore). E aveva ragione lui. Non a caso l’ho sempre riconosciuto: se non fosse stato per Pippo, forse non ci sarebbe stata la nostra seconda vittoria a Sanremo”.

Cassano sottolinea come quella scelta dimostrasse ancora una volta la sensibilità di Baudo per la musica e per il gusto del pubblico: “Pippo rappresentava la testa, il sentimento e l’animo della gente. Capiva prima di tutti quale canzone avrebbe colpito. Era davvero unico”.

Un ricordo che si conclude con un pensiero di gratitudine: “Grazie Pippo, per tutto. Per la tua presenza, per gli insegnamenti artistici e di vita. Senza di te la nostra storia sarebbe stata diversa”.

Nel 2002, anno della vittoria, la band era formata dallo stesso Cassano, da Silvia Mezzanotte, da Fabio Perversi e da Giancarlo Golzi. 

Chiara Orsetti

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