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Politica | 25 novembre 2022, 13:39

Sopralluogo al punto nascite di Villa Scassi, Pastorino (Linea Condivisa): "Un presidio sociosanitario imprescindibile per il territorio"

"Il centro svolge anche un’importantissima attività di carattere sociale per tutta un’area molto vasta e un lavoro di ausilio preziosissimo per i genitori, i bambini e le bambine"

Sopralluogo al punto nascite di Villa Scassi, Pastorino (Linea Condivisa): "Un presidio sociosanitario imprescindibile per il territorio"

"Questa mattina sono stato in sopralluogo al Padiglione 7 dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena" scrive il consigliere regionale Gianni Pastorino in una nota.

"Secondo le bozze del Piano Sociosanitario regionale il reparto del centro nascite dovrebbe chiudere. Una scelta sbagliatissima per un centro di eccellenza che ha i numeri di nasciture e nascituri per restare aperto.

Partiamo da una dato: ad oggi le nascite (che sono 525) superano abbondantemente la soglia minima di 500 indicata anche dal Ministero della Salute. I medici ci hanno spiegato che, seguendo il trend, si potrebbe arrivare a fine anno intorno alle 600 nascite.

Il centro svolge anche un’importantissima attività di carattere sociale per tutta un’area molto vasta (il centro ovest della città e le zone interne) e un lavoro di ausilio preziosissimo per i genitori, i bambini e le bambine. Ricordiamo che il 67% dei bambini nati sono stranieri, questo comporta un supporto sanitario affiancato a quello sociale, offrendo per esempio la prima vaccinazione in consultorio.

Come ci hanno spiegato gli operatori sanitari stamattina al Villa Scassi ci sono poi ambulatori che permettono lo screening per il tumore della cervice uterina e tutto il reparto di neonatologia che offre day hospital, prove da sforzo, broncodilatazione. Insomma una serie di servizi che potrebbero venir meno con la chiusura del centro nascite. 

Parliamo inoltre di un centro di eccellenza anche per quanto riguarda le interruzioni volontarie di gravidanza di cui l’85% attraverso la distribuzione della pillola abortiva, la RU486.

Dunque un rapporto sinergico e virtuoso con i consultori del territorio che renderebbe ancora più assurda la proposta di chiudere questo centro. Le prestazioni che vengono svolte di fatto sparirebbero senza un centro nascite attivo".

Redazione


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