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Sport | 27 novembre 2022, 19:31

Il Genoa non sa più vincere: a Perugia 1-0, la parola crisi non è più tabù. Blessin sempre più in bilico

La rete di Olivieri e il pareggio annullato dal Var a Strootman nel recupero certificano il momento di difficoltà dei rossoblù. La società sembra ragionare sul cambio tecnico: in pole potrebbe esserci Andreazzoli

Il Genoa non sa più vincere: a Perugia 1-0, la parola crisi non è più tabù. Blessin sempre più in bilico

Doveva essere l'occasione per dimostrare che quella sorta di apatia tattica che aveva partorito due soli punti nelle ultime tre uscite era stata ormai messa alle spalle lavorando sul campo in questi quindici giorni di pausa, recuperando energie, idee e anche qualche uomo (Ilsanker e Sturaro).

La trasferta di Perugia, contro l'ultima della classe, si è trasformata invece per il Genoa nell'evento che si può dire aver ufficialmente aperto la prima vera e propria crisi di campo conclamata dell'era 777 Partners. A metterla nero su bianco una rete di pregevole fattura dell'attaccante scuola Juve Olivieri, mentre a certificarla, quasi allo scadere, il Var che ha annullato la rete del pareggio di Strootman per un fallo di Ilsanker sul portiere Gori.

Quello stesso strumento che il signor La Penna nel primo tempo aveva utilizzato per tornare sui suoi passi dopo aver concesso il calcio di rigore al Perugia per un fallo di mano, vero brivido da ambo le parti nella prima frazione. Eppure il Grifone, in una formazione che ha lasciato da subito qualche perplessità con il duo Coda-Puscas in avanti supportati da Jagiello e Yalcin, esterni con licenza d'accentrarsi, nel primo tempo qualche grattacapo alla difesa di Castori lo aveva creato, non nelle conclusioni quanto nella preparazione delle stesse.

Nella ripresa cambiano gli esterni (dentro un pimpante Portanova e Gudmundsson) però, riecco quei soliti fantasmi nati dalla propria sterilità che si concretizzano grazie con la grande giocata della punta perugina che aggira Dragusin e scarica alle spalle di un Semper sempre più impegnato col passare dei minuti la rete del vantaggio (74').

La reazione è, come al solito, più di nervi che organizzata. E non basta un undici sbilanciato in avanti e quasi questuante di episodi positivi a recuperare quel punto che non sarebbe certo stato quanto sperato alla vigilia, dove si aspettava un Genoa capace di far valere la propria rosa e il proprio gioco.

Tutto ciò non si è visto e ora la posizione del tecnico tedesco, che nel post partita ha puntato velatamente il dito anche contro una squadra colpevole di non riuscire a mettere in campo quanto invece palesa in allenamento, è quanto mai in bilico. Il nome più accreditato nel caso di un avvicendamento per invertire la rotta parrebbe essere quello di Aurelio Andreazzoli, uno che di campionati cadetti vinti se ne intende, anche se non sono da escludersi sorprese vicine a quella galassia Red Bull da cui proviene il general manager Spors, come ad esempio Domenico Tedesco, un passato recente al Lipsia e allo Schalke 04.

Perché in fondo non è ancora troppo tardi per gettare tutto all'aria. Se si inverte però la rotta.

Mattia Pastorino


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