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Sanità | 13 gennaio 2023, 07:10

Cresce il disagio sociale, lettera appello alle istituzioni dei direttori di dipartimento di salute mentale: "Servono 2 miliardi nei prossimi tre anni"

Tra i firmatari anche i direttori dei dipartimenti di Asl3 e Asl4

Cresce il disagio sociale, lettera appello alle istituzioni dei direttori di dipartimento di salute mentale: "Servono 2 miliardi nei prossimi tre anni"

Lettera appello alle istituzioni da parte di 91 direttori dei dipartimenti di salute mentale, tra cui figurano quelli di Asl3 e Asl4, che chiedono di destinare due miliardi di euro nei prossimi tre anni al fine di raggiungere l'obiettivo minimo del 5 per cento del fondo sanitario per la salute mentale e permettere così di far fronte all'aumento del disagio mentale in Italia, in particolare degli adolescenti, che non permette ai dipartimenti di dare una risposta adeguata.

La lettera è indirizzata alle più alte cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Ministro della Salute Orazio Schillaci, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa oltre al Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Raffaele Donini

Le condizioni drammatiche nelle quali stiamo sempre più scivolando – si legge nella lettera appello - consentono ai DSM di erogare ormai con estrema difficoltà le prestazioni che, invece, dovrebbero essere garantite dai Livelli Essenziali di Assistenza. Una situazione che si è aggravata con la pandemia e con le problematiche sociali ed economiche.


C’è bisogno di iniziative concrete ed immediate per ricucire la rete pubblica dei DSM, sempre più sfilacciata, anche con un rilancio al loro interno dei percorsi psicologico psicoterapeutici, per realizzare una salute mentale comunitaria, in grado di dare risposte integrate ai diversi aspetti biologici, psicologici e sociali.

Chiediamo, rivolgendoci alla Vostra sensibilità, di avviare un percorso concreto vincolando risorse definite per i servizi pubblici dei DSM, consentendo alle Regioni di attuare fin dal 2023 un piano straordinario di assunzioni, secondo gli standard per l’assistenza territoriale dei servizi di salute mentale definiti proprio pochi giorni fa dall’Age.na.s”.

Si tratta di destinare, - scrivono i direttori - al massimo in un triennio, oltre 2 miliardi al fine di raggiungere l’obbiettivo minimo del 5% del fondo sanitario per la salute mentale, come da impegno dei Presidenti delle Regioni nel 2001, richiamato anche dalla recente sentenza della Corte costituzionale n. 22 del 2022. Con la speranza che questa lettera appello, nata unitariamente dalla coscienza dei Direttori dei Dipartimenti di Salute Mentale Italiani, possa determinare un vostro autorevole intervento perché il nostro grido di allarme sia accolto, a tutela di milioni di cittadini con disagio mentale e dei loro familiari”. 

Francesco Li Noce

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