“Il caro carburante sta assumendo proporzioni tali da mettere in ginocchio intere categorie e tra queste ci sono i pescatori della nostra regione. I prezzi? Letteralmente triplicati e lo riporta il Secolo XIX di oggi: se prima infatti un peschereccio medio consumava circa 500 euro ad uscita, oggi la stessa uscita pesa per ben 1.500 euro”.
“È uno scenario sostenibile? No. Si poteva evitare? Crediamo di sì. L’esecutivo però ha scelto di imboccare altre strade, nonostante le promesse elettorali e i video-denuncia. Ora, però, i nodi vengono al pettine e crediamo che la Regione debba impegnarsi per aiutare una categoria importantissima per la nostra regione: avranno Toti e i suoi assessori il coraggio di intervenire presso il Governo per andare incontro alle enormi difficoltà che i pescatori liguri stanno affrontando?”.
Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Fabio Tosi, primo firmatario di un’interrogazione depositata oggi per chiedere alla Regione come intende muoversi per tutelare i pescatori.
“In un paese che ora sbandiera la sovranità alimentare, il grido di allarme della Coldiretti non può e non deve passare in secondo piano. C’è infatti il rischio fondato che i nostri pescatori, con spese così pesanti, debbano fermarsi per non andare in rovina o accettare di andare in perdita per non aumentare il prezzo finale al consumatore. Il pesce locale cederebbe così il passo a quello d’importazione, con buona pace del made in Italy e del made in Liguria”.














