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Cronaca | 22 gennaio 2023, 17:36

Pegli, riparte l’iter del nuovo porticciolo (ma sarà con vista cassoni)

Il Comune di Genova torna a preferire la proposta da parte di Bagni Castelluccio e la propone per la conferenza dei servizi. Ma su tutto il disegno incombe la costruzione degli elementi per la nuova diga al sesto modulo

Pegli, riparte l’iter del nuovo porticciolo (ma sarà con vista cassoni)

Riparte con una nuova puntata l’annosa questione del progetto del porticciolo turistico di Pegli e del collegamento tra la passeggiata a mare della delegazione e la fascia di rispetto di Pra’. Nei mesi scorsi, il Tar aveva bloccato il procedimento, accogliendo il ricorso della società Porto Pegli srl contro la concorrente Bagni Castelluccio srl.

Nel giudizio ci si esprimeva in maniera molto pesante contro il Comune di Genova, reo di aver scelto il progetto di Bagni Castelluccio inserendovi elementi migliorativi presi dall’altro e reo di aver preso decisioni in maniera autonoma, attraverso “l’operato indebito” dell’allora assessora Simonetta Cenci.

C’è stata quindi la necessità, subito dopo il verdetto da parte dei giudici amministrativi, di ripartire da zero, di tornare al momento della comparazione e di superare il blocco di natura giuridica. Così è stato fatto dagli uffici dell’Urbanistica, l’iter è ripartito, entrambe le società interessate al progetto hanno presentato l’aggiornamento del piano economico e finanziario preliminare e del cronoprogramma, come richiesto dal Comune, e la civica amministrazione è tornata a propendere per la proposta di Bagni Castelluccio, esattamente come prima della sentenza del Tar.

Lo si legge nella determinazione dirigenziale dello scorso 10 gennaio. Il documento ripercorre le vicende tormentate relative alla realizzazione del waterfront di Pegli a partire già dal 2003 e indica di proporre alla conferenza dei servizi il progetto di Bagni Castelluccio, “pur formulandosi un giudizio positivo su entrambi i progetti preliminari”. Ora bisognerà vedere le valutazioni degli altri attori della conferenza dei servizi.

La notizia positiva è che l’ennesimo incaglio nel percorso è stato superato e che si riparte nella speranza che, questa volta, si arrivi in fondo e i lavori possano effettivamente partire, dopo vent’anni esatti. Il Comune preferisce il progetto di Bagni Castelluccio perché, riprendendo il parere del Municipio VII Ponente, “risulta maggiormente orientato alla nautica sociale, in linea con la genesi e lo sviluppo degli accosti nautici limitrofi del canale di calma e della fascia di rispetto di Pra’, oltre a presentarsi compatibile con l’accoglimento dei natanti già ormeggiati nel tratto litoraneo in oggetto”.

Inoltre, “il progetto dei Bagni Castelluccio prevede di mantenere e incrementare la quota del 35% dei posti barca esistenti (su oltre 500 posti barca) che essenzialmente costituiscono la nautica sociale (circoli amatoriali, associazioni sportive), mentre il progetto di Porto Pegli prevede 12 posti barca destinati alla nautica sociale. L’approccio di Porto Pegli punta a imbarcazioni di dimensioni considerevoli, ma questo comporterebbe la mancata riallocazione di un gran numero di natanti ivi ormeggiati da lungo tempo”.

Bagni Castelluccio propone: 681 posti barca, 249 posti auto, un cronoprogramma di tre anni e un costo stimato di 15 milioni e 650mila euro. Proposta anche la realizzazione di un attracco della Navebus. Un progetto altamente riqualificante per una zona dove però, tra poco tempo, verrà creata la ‘fabbrica’ dei cassoni per la nuova diga foranea di Genova: prospettiva fortemente osteggiata dalla cittadinanza, di cui il sindaco Marco Bucci e il presidente di Autorità Portuale, Paolo Emilio Signorini, riferiranno domani alle 14,30 in Consiglio Municipale al VII Ponente.

Alberto Bruzzone


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