Unione Popolare Genova aderisce e partecipa allo sciopero Globale Transfemminista organizzato da "Non Una Di Meno Genova", il prossimo 8 marzo.
"Mai come quest’anno è necessario protestare contro il capitalismo patriarcale che, nell’ambito di una perdita generale dei diritti, colpisce soprattutto le donne: il meccanismo del potere maschile ed economico infatti miete vittime soprattutto tra le categorie più 'deboli'.
Viviamo in una città in cui nei fatti viene negato il diritto alla cura, in cui i consultori sono stati chiusi o svuotati dei loro contenuti, in cui non è possibile accedere gratuitamente alla contraccezione, alla prevenzione, ad una giusta educazione sessuale ed in cui viene negato alle donne il diritto di decidere sul proprio corpo e sulla loro vita, in cui viene dato spazio e sostegno al gruppo reazionario “Pro vita” ed in cui, in nome di un falso perbenismo, non è più possibile applicare la L.194 .
Una città in cui, in una visione “cristiana” della società vengono messe al bando le coppie monogenitoriali e le coppie di fatto in favore delle famiglie tradizionali.
Una città ed una società in cui la violenza sulle donne si combatte solo il 25 novembre.
Una città in cui il diritto al lavoro femminile viene colpito duramente: è notizia di questi giorni il taglio del personale educativo nelle scuole 0 – 6 genovesi, solo rimandato grazie alla protesta delle donne, doppiamente penalizzate da questa decisione, per i posti di lavoro persi e per la sempre maggiore difficoltà di usufruire di servizi a sostegno della loro possibilità di lavorare fuori casa.
Per questi motivi e per molti altri ancora le donne e gli uomini di Unione Popolare Genova parteciperanno numerosi allo sciopero del’8 marzo".
L'appuntamento è in piazza Caricamento alle ore 18.














