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Attualità | 14 aprile 2023, 16:51

Lagaccio, continuano le perplessità, le associazioni "Cerchiamo il confronto"

Rappresentanti dei cittadini si sono incontrati oggi alla ex caserma Gavoglio per fare il punto della situazione tra funivia, isola ecologica, promesse mancate e speranze

Lagaccio, continuano le perplessità, le associazioni "Cerchiamo il confronto"

Tornano a galla le perplessità sulla riqualificazione dell'area dell'ex caserma Gavoglio e più in generale del quartiere del Lagaccio. 

Oggi un gruppo di persone appartenenti a comitati e associazioni della zona si sono incontrati oggi alle 11 presso la ex caserma Gavoglio per fare il punto della situazione.

Spiega Angelo Chiapparo, dell'associazione Quartiere in Piazza: “Siamo qua per evidenziare due problematiche piuttosto significative che sono emerse. La nostra presenza è dovuto all'appartenere al mondo dell'associazionismo che si cura della vivibilità del quartiere per i giovani e gli anziani. Una decina di anni fa circa siamo stati invitati dall'amministrazione comunale a seguire dei percorsi partecipati per pensare a un futuro, a un progetto per il quartiere, tombato tra due muri, il palazzo delle ferrovie a valle e la caserma a monte. Il progetto all'epoca fu pensare un modo per liberare dai vincoli il quartiere partendo dall'abbattimento dell'edificio rosso, dando una finestra sul porto e riqualificando la caserma. Ma fornendo al quartiere anche altri servizi, come l'allargamento della strada e la riqualificazione delle creuze.”

E prosegue, ricordando tra le altre cose la promessa non mantenuta della valletta dello Sport e di come sia stato lo sprone delle associazioni a valorizzare davvero la ex caserma: “L'attuale sindaco, nel 2016, con la vecchia giunta, ma l'attuale sindaco, voleva destinare l'area dei campi sportivi a valletta dello sport per Genova capitale dello Sport del 2024. tutti propositi che stavano in linea con questa visione di riqualificazione. Il parco qua della Gavoglio risale al progetto precedente partito ancora con la giunta Doria e a cui l'attuale amministrazione ha dato seguito. Però la struttura è rimasta vuota, salvo la parte anteriore in cui ora stanno una scuola, un asilo che prima era in un edificio privato e pagava l'affitto, e un asilo nido che è una cosa apprezzabile, che abbiamo proposto noi come associazioni che ci chiedevamo come mai ci fosse una scuola in un locale privato quando qua c'era una struttura enorme disponibile e infatti ora si sta attuando questa opera importante". 

Ovviamente in tutto questo la funivia è vista come una scure: “In tutto questo cala un po' improvvisamente questa idea della funivia che colleghi le crociere a forte Begato e senza porsi il problema del progetto precedente. Noi consideriamo questo spazio della Gavoglio riscattata, chiedevamo che la funivia semmai partisse da qua, attraversando solo la parte montana, liberando l'abitato dall'incubo delle cabine sulla testa dei cittadini. Avremmo potuto confrontarci, ma non ha avuto seguito”

Anche la faccenda dell'isola ecologica desta perplessità per come sta prendendo forma: “L'isola ecologica che vogliono fare servirà tutta la città, non il quartiere. Si parlava di 9 scarrabili che non ci sono nemmeno nell'isola ecologica della Val Bisagno, ora nell'ultimo consiglio comunale s'è detto 14, numeri in libertà, diventa una realtà su cui convergerà tutta la città. Da un lato c'è la Val Bisagno, dall'altro Prà e Pontedecimo. Noi avevamo proposto di usare l'area già usata come deposito da Amiu oltre i campi e l'ex Tdn come piccola isola ecologica di quartiere, con 4, 5 scarrabili. Non siamo contro i progetti, ma proponevamo l'idea di tante isole ecologico diffuse, con minore impatto”.

Conclude Chiapparo diplomaticamente, ricordando il prossimo appuntamento dei comitati: “Cercheremo di mantenere un dialogo con l'amministrazione, di confronto, anche di critica. Nello stesso tempo vogliamo offrire ai cittadini l'occasione per esprimersi. Lunedì 17 alle 17 e 30 ci sarà qua una grande assemblea dei cittadini del quartiere e discuteremo eventuali iniziative”. 


Ma il dialogo intermittente, le promesse non mantenute e i progetti imposti dall'alto, a fronte di qualche piccolo spazio strappato con le unghie e con i denti sta esasperando i cittadini. Così riassume una delle persone presenti: “Negli anni s'è voluto fare di tutto a Lagaccio, la moschea, che non era nemmeno un problema, il campo rom, ora l'isola ecologica, la funivia, s'è sempre proposto di spostare qua cose che non si sapeva dove mettere, ma per il quartiere non s'è mai fatto niente.”

E ribadisce, amareggiato, dando probabilmente voce a tanti abitanti della zona: “Ci sono 4 milioni circa stanziati per l'isola ecologica, 35 milioni per la funivia che parte dal porto antico, e non c'è un finanziamento, un progetto, qualcosa di concreto per ciò che il comune dice di fare per il bene di Lagaccio. Quello di cui abbiamo certezza sono solo progetti e finanziamenti che imporranno nuove servitù al quartiere, ai quartieri popolari, questo non va bene, un'amministrazione non può considerare alcuni cittadini di serie C”. 

Federico De Salvo

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