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Cronaca | 28 febbraio 2024, 16:52

L’entroterra che frana, la denuncia di Filippo: “La mia famiglia isolata e lasciata sola dalle istituzioni”

“Ho la gamba rotta e devo recarmi almeno una volta a settimana al San Martino ma non so come fare”

L’entroterra che frana, la denuncia di Filippo: “La mia famiglia isolata e lasciata sola dalle istituzioni”

Il maltempo di queste ore ha colpito duro sull’intera Liguria creando disagi tra frane, allagamenti e smottamenti.

Tra le aree più colpite c’è senza dubbio l’entroterra dove spesso i disagi e le difficoltà sono amplificate dai pochi servizi. 

Il grido d’allarme arriva da Varese Ligure, piccolo comune al confine tra le province di Genova e Spezia: Filippo De Vincenzi, 29 anni, titolare di un bar del paese è purtroppo isolato insieme alla famiglia in casa da ieri a causa di una frana. Con il crollo di una porzione di strada è saltato completamente il collegamento che dal paese porta all’abitazione.

“È un disastro annunciato - ci racconta Filippo - Dopo quattro anni di segnalazioni al Comune, alla Regione, alla protezione civile, quattro anni di pratiche e di perizie, di sopralluoghi e di pec inviate, ci ritroviamo isolati perché nessuno ha fatto niente, o meglio non hanno voluto fare niente”.

Per ridurre al minimo i disagi, la famiglia di Filippo è riuscita a portare alcune automobili oltre la frana ma, di fatto, la casa rimane isolata. La situazione è ancor più grave perché in questo periodo Filippo deve recarsi almeno una volta a settimana all'ospedale San Martino di Genova a causa di un brutto infortunio alla gamba. 

“Presto dovrò sottopormi a una seconda operazione - ci spiega - Non è facile perché dovrò andare all'ospedale varie volte e non so come fare, abbiamo ancora poche scorte di gas e siamo isolati da ogni tipo di servizio, anche sanitario. Siamo stati dal sindaco ma ci ha sbeffeggiato senza darci una risposta vera. Ci tengo a sottolineare che la strada che è franata è comunale e il tutto è stato verificato con la perizia di un tecnico”.

L’idea è di una protesta pacifica finché non si risolverà la situazione: il padre di Filippo è disposto a incatenarsi alla sede Comune.

L’amministrazione ha dato disponibilità di una casa popolare fino a quando la situazione non sarà ripristinata e ha detto di volersi attivare con la Croce Rossa per supportare il trasporto sanitario ma la famiglia non è soddisfatta: il rischio frana era stato segnalato da tempo e fino a ieri non si è fatto nulla per risolverlo. 

Marco Garibaldi

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