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Eventi | 03 aprile 2024, 14:12

Euroflora 2025, la nuova edizione sorgerà nel nuovo Waterfront di Levante (Video)

Dopo aver salutato i parchi di Nervi, la manifestazione 'risorge' nella sua location originale. Il percorso espositivo partirà dal nuovo Parco della Foce fino ad arrivare al nuovo padiglione Jean Nouvel, utilizzando anche spazi espositivi galleggianti

Euroflora 2025, la nuova edizione sorgerà nel nuovo Waterfront di Levante (Video)

‘La natura si fa spazio’ all’interno del nuovo Waterfront di Levante, che dal 24 aprile al 4 maggio 2025 ospiterà la tredicesima edizione di Euroflora. “Waterfront di Levante, e non Fiera di Genova - come ha sottolineato il sindaco Marco Bucci durante la conferenza stampa di presentazione -. Dobbiamo abituarci a chiamare gli spazi con i loro nuovi nomi: piazzale Kennedy è il nuovo Parco della Foce, che sarà pronto entro la fine del 2024 per consentire poi l’allestimento per aprile 2025”.  

Tra le novità di questa edizione, oltre alla nuova location, ci sarà anche l’allestimento di alcuni spazi espositivi galleggianti e un’attenzione particolare all’arte contemporanea. Il progetto architettonico della manifestazione è firmato dall’architetto Matteo Fraschini (URGES – Gruppo Valagussa), e rappresenta un vero e proprio dialogo con l’arte che mira a coinvolgere tutti e cinque i sensi dei visitatori. Un’attenzione particolare è stata rivolta all’arte dei grandi Maestri del Contemporaneo, come Burri o Pollock, per richiamare l’attenzione sulle problematiche del nostro tempo, come la scarsità d’acqua, gli effetti dell’uomo sull’ambiente e la necessità di una nuova leggerezza. 

 

 “L’idea per quest’anno è quella di combinare una città che si riapre alla comunità con una manifestazione sentita come Euroflora - spiega l’architetto Fraschini -. Lo spazio è quello di quattordici di campi da calcio, e abbiamo pensato a come valorizzare le competenze, organizzando gli spazi nel modo giusto. Il suolo come territorio lavorato, come paesaggio manipolato dell’uomo e che è qualcosa che si calpesta, tattile. Ci siamo confrontati dunque con esperienze di arte contemporanea per organizzare un layout articolato”. Presenti anche diversi origami, che aiuteranno le persone a orientarsi fra gli spazi espositivi: “L’idea è una sorta di metafora dell’albero, leggero e pesante insieme, che attraverso un’operazione manuale di piega acquista una struttura tridimensionale” continua a spiegare Matteo Fraschini.  

“Questi origami struttureranno e organizzeranno il percorso muovendosi fra i grandi ambiti. Ci sarà anche un belvedere all’interno del Parco, una parte aperta che simboleggia la riapertura sulla città, dove abbiamo immaginato una pedana verde: ci si eleva dal suolo per riguardare l’organizzazione spaziale e gli allestimenti da un punto di vista privilegiato. Abbiamo immaginato lungo il percorso alcune arene verdi per la condivisione, dove potranno tenersi talk, workshop e conferenze in cui chiunque abbia voglia di condividere una competenza può farlo, sia visitatori sia persone coinvolte nel settore florovivaistico”. 

Il percorso inizierà quindi dal Parco della Foce, proseguirà negli spazi del piazzale mare, per approdare su un percorso galleggiante realizzato su 51 pontili delle darsene e infine terminare nel grande padiglione Jean Nouvel. Composizioni floreali, fiori recisi, bonsai e Mercato Verde troveranno collocazione nel piano superiore del padiglione Jean Nouvel e potranno contare su ampie superfici espositive. Stessa collocazione anche per il Mercato Verde, che comprenderà oltre agli spazi per la vendita piante, le attrezzature per il florovivaismo e il giardinaggio, gli arredi da esterno e i servizi per le aziende.

La prima edizione di Euroflora si è svolta nel 1966: dopo due edizioni ai Parchi di Nervi, nel 2018 e nel 2022, la Mostra internazionale di piante e fiori, unico appuntamento italiano tra le floralies europee riconosciute dalla AIPH (International Association of Horticultural Producers) trova nuovamente spazio nella sua ‘sede originaria’, anche se completamente rivoluzionata dal progetto di rigenerazione urbana firmato da Renzo Piano

 

“La parola che abbiamo scelto per questa edizione è ‘rinascita - spiega Mauro Ferrando presidente di Porto Antico di Genova Spa  - perché rinasciamo in quello che era il sito originario, cioè il quartiere fieristico, ma in un’area completamente nuova e con un format completamente nuovo. Questo è significativo. La facilità con il quale le persone potranno raggiungere questo sito è molto importante, abbiamo vicina la stazione di Brignole, i parcheggi e la sopraelevata, non ci saranno più le problematiche riscontrate in passato. Nervi è stata una location fantastica ma qualche problemino lo ha avuto, nel nuovo Waterfront di Levante che rappresenta un rammendo urbano, questo è il momento della rinascita”.  Ed è stato proprio Ferrando a leggere il messaggio di saluto del sottosegretario all'agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra

“Un evento come Euroflora rappresenta un volano per la crescita del settore, un punto di incontro per operatori. Le ultime due edizioni ai Parchi di Nervi sono state stupefacenti, ora la manifestazione torna alla sede storica della Fiera” ha aggiunto il presidente della Regione Giovanni Toti. 

“Quella del 2025 è un’edizione già attesissima,  che come regione Liguria abbiamo voluto dedicare alla sostenibilità ambientale come complemento di sviluppo rurale - ha commentato Alessandro Piana, assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione -. Abbiamo circa 207 milioni di euro nella prossima programmazione, di cui il 43% destinato proprio alla sostenibilità ambientale e a tutti quegli investimenti nelle aziende, in modo particolare nelle aziende floricole e florovivaistiche, su questa tematica importante. Il settore in Liguria è tecnologico e mira alla sostenibilità”. E spiega: “La Liguria per le produzioni floricole è stabilmente ai vertici con 435,6 milioni di euro, quale seconda potenza produttiva del mercato italiano forte di circa quattromila aziende produttrici e quindicimila addetti. Per questo nella rassegna floreale per eccellenza, Euroflora, verrà dato spazio alla preservazione della biodiversità e al valore storico della nostra floricoltura, tenendo conto che oggi un fiore su tre in Italia è realizzato in Liguria. La produzione, per oltre l’80% è destinata all’esportazione, ed è uno dei simboli con cui siamo universalmente conosciuti nel mondo”. 

“La Camera di Commercio di Genova saluta il ritorno di Euroflora nella sua storica sede, oggi completamente rinnovata negli spazi e nella funzione” ha evidenziato Paolo Corsiglia, rappresentante agricoltura Giunta Camera di Commercio di Genova . La floricoltura ligure è pronta a raccogliere questa nuova sfida e ad adattarsi al nuovo concept, focalizzandosi su sostenibilità ambientale e capacità di innovazione, e puntando come sempre sull’altissima qualità del nostro prodotto e sulla grande creatività dei nostri produttori”. 

Sostenibilità, obiettivo certificazione ISO 20121

Green Euroflora lo è sempre stata per definizione, per scelta e per il suo percorso evolutivo. Da diversi anni persegue obiettivi di crescita nella raccolta differenziata dei rifiuti e di riduzione significativa, ove possibile, dell’impiego di materie plastiche e derivati negli allestimenti, nella ristorazione e nell’utilizzo di carta FCP per i materiali di promozione con un’implementazione sempre maggiore dei canali on line per la comunicazione. 

L’obiettivo di Porto Antico di Genova è ottenere la certificazione ISO 20121, standard di gestione per l'organizzazione sostenibile di eventi; opportunità già esperita in occasione di The Ocean Race con successo. L’organizzazione dell’evento, comunque complessa, si ispirerà ad ogni modo ai contenuti delle “linee guida operative e requisiti di sostenibilità per eventi outdoor e indoor” recentemente approvate dal Comune di Genova.

Per quanto riguarda la mobilità in avvicinamento, si conferma anche per l’edizione 2025 nel Waterfront di Levante la scelta compiuta per necessità nell’edizioni ai Parchi di Nervi: impiego prioritario di mezzi di trasporto pubblico, posti auto riservati ai soli mezzi di servizio e ai visitatori con disabilità. Lo staff tecnico sta dialogando con la Consulta dei disabili del Comune di Genova per ottimizzare oltre gli aspetti legati alla mobilità e alla visita degli spazi, tematiche come ad esempio la percezione dei colori per i daltonici, attenzione dovuta nell’ideazione della segnaletica. 

Chiara Orsetti

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