Oggi è una delle strade maggiormente gettonate per lo shopping, scandita dalle vetrine di numerose attività commerciali; così, di quella che fu anticamente via San Vincenzo rimangono solo pochi elementi, spesso nascosti, come tipicamente accade a Genova.
Questa strada, oggi centralissima, oltre mille anni fa si trovava fuori dalle antiche mura e qui si aprivano orti, campi coltivati, frutteti e vigneti.
Con il passare del tempo, la direttrice medievale che attraversava il borgo e conduceva verso il levante, ha iniziato a popolarsi di casette. Oggi, di quel primissimo insediamento che deve il nome alla piccola cappella eretta nel X° secolo e intitolata al santo martire, rimane un piccolo gruppo di casupole che non basta a rendere l’idea di quanto questo borgo sia diventato via via sempre più popoloso con il passare dei secoli.
Con la costruzione delle Mura Nuove, quelle erette tra il 1626 e il 1632, il borgo venne a trovarsi all’interno della città, aggiungendosi ai sestieri.
Osservare le due creuze, salita della Misericordia e salita della Tosse, ancora nel loro tracciato originale, può spingere la fantasia a immaginare come si poteva presentare questo asse viario, circondato da palazzi e orti fino all’urbanizzazione Ottocentesca.
Le grandi modifiche che hanno portato alla realizzazione di via XX Settembre e della zona del Quadrilatero hanno cambiato il volto di questa strada che, nonostante tutto, conserva un fascino antico.
Prima strada cittadina a essere completamente pedonalizzata a inizio anni Duemila, via San Vincenzo sa far convivere storia e attualità continuando a ricordare una Genova persa.
Proprio per omaggiare la storia di questa via, domani, venerdì 7 giugno, sarà inaugurata la segnaletica turistica ‘Via San Vincenzo una strada lunga venti secoli’, un progetto voluto da Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio scomparso lo scorso anno, che punta a evidenziare le tracce antiche che popolano la strada per offrire un piccolo spaccato della storia genovese.














