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Attualità | 01 agosto 2025, 08:00

Alla Scoperta dei Rolli - Palazzo Sinibaldo Fieschi

Conosciuto anche con il nome di palazzo De Ferrari Fieschi, questo edificio a bande bianche e nere si trova a pochi passi dalla Cattedrale e con la sua maestosa facciata arricchisce la prospettiva della piazza. Ma al suo interno sono conservate anche diverse opere d’arte

Prosegue oggi, e andrà avanti per tutti i venerdì successivi, ‘Alla scoperta dei Rolli’, un servizio seriale de ‘La Voce di Genova’ dedicato a una delle caratteristiche principali della nostra città, che è valsa anni fa il riconoscimento Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Si tratta del sistema dei Palazzi dei Rolli: edifici che sono vere e proprie perle del centro storico e non solo. Vi accompagneremo dentro con i nostri racconti, ve li faremo scoprire con le fotografie, vi illustreremo aneddoti e curiosità. Sempre per amore di Genova e delle nostre eccellenze. Buon viaggio insieme a noi!

Via San Lorenzo è un’infilata di palazzi storici e di prestigio, molti dei quali hanno subito modifiche e ridimensionamenti nel corso dei secoli a causa dei cambiamenti urbanistici che la città ha vissuto.

A percorrere la strada, all’altezza della Cattedrale di San Lorenzo, si incontra però uno dei palazzi certamente più imponenti al colpo d’occhio: palazzo Sinibaldo Fieschi.

Conosciuto anche con il nome di palazzo De Ferrari Fieschi, questo palazzo si trova oggi al civico 17 della strada.

Annoverato tra i palazzi dei Rolli, è sottoposto a vincolo di tutela da parte della Soprintendenza dal 1964.

La storia di questo palazzo si intreccia con i grandi nomi dell’architettura e della nobiltà genovese.

Sebbene sia spesso associato al celebre architetto Vincenzo Scamozzi per un progetto non realizzato ma illustrato nella sua opera Dell'idea dell'architettura universale, la costruzione del palazzo fu completata nel 1618 da Bartolomeo Massone per conto di Sinibaldo Fieschi

La sua rilevanza era già evidente nel censimento dei Rolli del 1614, dove compariva nel sistema dei palazzi designati dalla Repubblica di Genova a ospitare le personalità illustri in visita in città.

Nel corso del XVIII secolo, la proprietà passò alla famiglia Negrone, e successivamente ai De Mari. Documenti catastali del 1907 indicano che il palazzo era ancora di proprietà di un unico individuo, Pietro Elena.

Dal punto di vista architettonico, il palazzo è immediatamente riconoscibile per la sua maestosa facciata che si affaccia direttamente sulla piazza della cattedrale di San Lorenzo. Questa facciata è arricchita da quadrature in rilievo e da un caratteristico rivestimento a fasce bicrome, elemento tipico delle costruzioni medievali consentito a Genova solamente a quattro famiglie (Fieschi, Doria, Spinola e Grimaldi). 

A rendere l’edificio ancora più grandioso è certamente il portale a cui si devono sommare i mascheroni sopra le finestre, la cui similitudine con quelli di palazzo Doria - Tursi.

All'interno, l'edificio rivela soluzioni spaziali ingegnose: un piccolo atrio è collegato direttamente al cortile, creando un notevole effetto di trasparenza che permette una visione chiara dalla strada al cuore del palazzo. Da questo atrio si sviluppa uno scalone le cui volte decorate a stucchi servono ancora oggi tre dei sei piani dell'edificio, che attualmente sono ripartiti in circa venti appartamenti.

Il Palazzo Sinibaldo Fieschi vantava anche significative opere d'arte. Un salotto era ornato da una volta affrescata con Aurora e Cefalo, opera di Domenico Piola e Antonio Haffner. Tuttavia, parte di quest'opera fu tagliata a causa dell'arretramento della facciata per la creazione di una nuova carrettiera. Un altro salotto ospitava un affresco di Piola dedicato ad Apollo, Mercurio e le Muse.


 

Isabella Rizzitano

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