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Attualità | 08 agosto 2024, 14:45

SO.CREM smentisce il vicesindaco Piciocchi: “Sempre operato nel rispetto della trasparenza e della qualità del servizio”

L’invito a rettificare le dichiarazioni per evitare ulteriori danni alla reputazione dell’associazione

SO.CREM smentisce il vicesindaco Piciocchi: “Sempre operato nel rispetto della trasparenza e della qualità del servizio”

SO.CREM Genova ha deciso di rompere il silenzio. Con una lettera aperta rivolta ai propri soci e alla cittadinanza, l'associazione ha espresso sconcerto per alcune affermazioni del Vicesindaco Pietro Piciocchi, pronunciate durante una seduta del Consiglio Comunale. L'incontro, svoltosi il 24 luglio scorso, verteva sulla proposta di un secondo forno crematorio al Cimitero Monumentale di Staglieno.

Secondo SO.CREM, le dichiarazioni del Vice Sindaco non solo contenevano inesattezze, ma rischiavano di gettare un'ombra ingiustificata sulla reputazione dell’associazione, che da oltre 120 anni offre servizi fondamentali a Genova.

Il Vice Sindaco ha sostenuto che il Comune non ha mai avuto accesso ai bilanci di SO.CREM. L’associazione ribatte che, sin dalla sua fondazione nel 1902, deposita regolarmente i bilanci presso la Regione Liguria e li rende disponibili sul proprio sito web. Inoltre, i bilanci degli ultimi anni sono stati inseriti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). Dunque, l'affermazione di Pietro Piciocchi non trova riscontro nei fatti.

Piciocchi ha poi affermato che SO.CREM ha solo otto dipendenti e incassa milioni di euro. In realtà, l'associazione conta 15 dipendenti, tra amministrativi e operai, e numerosi collaboratori esterni. Gestire uno degli impianti crematori più grandi d’Italia comporta costi elevati, aumentati ulteriormente dall'impennata dei prezzi delle materie prime. Nonostante ciò, il Comune non ha adeguato le tariffe dal 2019, aggravando la situazione economica di SO.CREM.

Secondo il Vicesindaco, l’impianto di SO.CREM sarebbe obsoleto. L’associazione risponde che la tecnologia utilizzata è all’avanguardia e conforme alle normative vigenti. Durante la pandemia, l’impianto ha continuato a funzionare a pieno regime, rispettando tutti i limiti di emissioni previsti dalla legge.

È stato dichiarato che il Tempio SO.CREM non dispone di una sala di commiato. SO.CREM chiarisce che la sala esiste, ma è stata chiusa durante la pandemia per rispettare le normative sanitarie. Nel frattempo, l’associazione ha formato nuovi cerimonieri funebri e richiesto l’uso del Tempio Laico di Staglieno, ricevendo però un rifiuto dal Comune.

Il Vicesindaco ha criticato la gestione delle tempistiche delle cremazioni. SO.CREM spiega che i tempi sono determinati dalle autorizzazioni pubbliche, non dalla loro volontà. Una volta ottenute le autorizzazioni, le cremazioni vengono effettuate entro uno o due giorni, comunicando tempestivamente alle Onoranze Funebri.

Infine, Piciocchi ha messo in dubbio l’impegno sociale di SO.CREM. L'associazione risponde che, da sempre, promuove numerose iniziative culturali e formative, tutte gratuite per i cittadini. Inoltre, ha contribuito a diversi progetti comunali e proposto nuove iniziative sociali, come l’assunzione di persone con fragilità.

SO.CREM invita il Vicesindaco a rettificare le sue dichiarazioni per evitare ulteriori danni alla reputazione dell’associazione. Con una storia ultrasecolare alle spalle, SO.CREM continua a operare nel rispetto della trasparenza e della qualità del servizio, confermandosi un pilastro della comunità genovese.

Redazione

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