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Sport | 20 febbraio 2025, 17:19

Guardia alta per Vieira e il suo Genoa: "A Milano contro l'Inter concentrati per prendere punti"

Il tecnico affronta quello che è stato il suo passato da calciatore: "Saranno arrabbiati, noi dovremo saper soffrire"

Foto Gabriele Siri

Foto Gabriele Siri

“Non abbiamo ancora fatto niente, non abbiamo cambiato la nostra settimana di lavoro: sappiamo che, guardandoci dietro, ci sono ancora squadre che sono lì. Per questo a Milano vogliamo fare una partita concentrati, di squadra, per prendere punti”.

Lo sa benissimo Patrick Vieira quanto il calcio a volte possa risultare beffardo e imponderabile. Per questo, dopo i tre punti di lunedì col Venezia e all'antivigilia della sfida contro l'Inter, mette subito i puntini sulle "i" per il suo Genoa chiarendo quel concetto che, c'è da scommetterci, accompagnerà i rossoblù da qui a fine anno: mai abbassare la guardia.

“Lunedì era una partita difficile da gestire, soprattutto il primo tempo non perché abbiamo giocato male ma perché il Venezia ha fatto una bella partita. Abbiamo gestito bene le difficoltà e siamo riusciti a creare le occasioni dei due gol - ha riavvolto il nastro il tecnico -. Però non facciamo scelte sull’essere meglio nel primo o nel secondo tempo; dobbiamo rispettare gli avversari e accettare le difficoltà, accettando il momento e prendendo poi fiducia”.

Fiducia che anche i nerazzurri vanno cercando dopo qualche risultato altalenante. Per questo, oltre che per le qualità dei Campioni d'Italia in carica, il francese non si fida affatto: “Ci aspettiamo una squadra molto arrabbiata, che vorrà vincere. Hanno una rosa di venticinque giocatori di altissimo livello e sono tra i migliori d'Europa, per quello dovremmo saper soffrire. Il mio ricordo da giocatore? Lì ho passato momenti bellissimi, però per noi la partita di sabato è importantissima: vogliamo prendere dei punti, quello è l'obbiettivo”.

Sacrificio quindi, ma anche singoli offensivi in forma e in grado di muovere positivamente l'ago della bilancia. Come visto col Venezia: “Pinamonti è importante per il sacrificio e per i gol fatti, la sua mentalità è importantissima per noi se vogliamo fare bene. Per un attaccante sono importanti i gol ma lo vedo felice in campo - ha continuato il mister - Ekuban? E' entrato benissimo portando qualità e intensità che hanno cambiato la partita, questo è ciò che voglio anche da chi non ha cominciato la partita perché tutti sono importanti. Messias fisicamente non è ancora al cento per cento, però sono contento della partita che ha fatto. Cornet viene da un periodo difficile, dove non ha giocato tantissimo, per questo gli ci vuole un po’ di tempo per ritrovare fiducia, ma credo venire da noi sia stata una scelta giusta: sta bene e lo si vede in campo”.

Del capitolo infortuni, infine, si è tornati a parlare con lo stop a Vitinha: “Dovremo aspettare la prossima settimana per essere certi - ha annunciato il mister - ma parliamo di rivederlo in campo non prima di due o tre settimane”.

Mattia Pastorino


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