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Economia | 26 febbraio 2025, 07:00

Serie B, il limbo della Sampdoria: che futuro per i blucerchiati?

I doriani per un lungo periodo, quello iniziale, hanno vissuto un periodo complicato e difficile.

Serie B, il limbo della Sampdoria: che futuro per i blucerchiati?

Un dominio assoluto e incontrastato, ossia quello del Sassuolo. Due squadre, Pisa e Spezia. che stanno, via via, sempre più prendendo in largo sulle altre concorrenti, consolidando la loro posizione in classifica e la loro forza, alle spalle di una capolista, che, come già detto e sottolineato, appare comunque inarrivabile e irraggiungibile.

Mai come quest’anno, il campionato di Serie B appare quasi scontato e poco equilibrato. Un discorso che ovviamente riguarda  e si concentra su quello che  è il vertice e la lotta per la promozione. Ma ecco che la luce dei riflettori e l’attenzione finisce così per spostarsi e per accendersi su chi sta vivendo una stagione un po’ particolare, ma, sotto svariati punti di vista, non poco interessante e dunque meritevole di analisi. Fin troppo chiaro il riferimento alla Sampdoria e a tutto quello che è accaduto in questi mesi. Ma che cosa si può dire per e sui blucerchiati?

I doriani per un lungo periodo, quello iniziale, hanno vissuto un periodo complicato e difficile. Un periodo che può essere identificato in una sola parola: incubo. I genovesi hanno navigato nella zona retrocessione, rischiando la Serie C. Fino alla fine del 2024, i risultati negativi la facevano a dir poco da padrone, anche se una grande gioia è stata la vittoria nel derby di Coppa Italia con il Genoa. In campionato però non vi è mai stata continuità, convinzione, tenacia e determinazione. Insomma, forse più un problema mentale che altro. Sottil non è mai riuscito a incidere e ad avere polso, come da lui ci si sarebbe aspettato. Inoltre la società gli ha sempre dato fiducia e molteplici chance di rivincita e di riscatto. Un qualcosa che ha tardato quella scossa, che, volente o nolente, ha sempre portato un cambio di allenatore. Un qualcosa che è comunque specchio di un caos dirigenziale e organizzativo, dove una figura come il direttore sportivo Accardi non è bastata per fare da collante e dare un minimo di serenità. Un qualcosa che ha finito per condizionare anche quello che è stato il rendimento in campo.

La svolta è inevitabilmente arrivata ed è datata dicembre. Verrebbe quasi da dire meglio tardi che mai.  Una svolta che ha il nome e cognome di Leonardo Semplici, uno senza alcun dubbio bravo a lavorare in situazioni difficili e delicate. In realtà, a guardare i risultati, poco e nulla pare e essere cambiato, con i blucerchiati che hanno, più che altro, fatto collezione di pareggi. L’ex tecnico di Cagliari e Spal ha però portato una maggiore tranquillità, quantomeno dal punto di vista strettamente comunicativo e ambientale. E non è comunque cosa da poco, vista la stagione. E poi quelle due vittorie consecutive, arrivate contro Cosenza e Moderna, hanno quasi fatto sperare in una rinascita, forse tardiva e inutile, ma che sarebbe quantomeno stato un messaggio alla piazza. Il ko con il Sudtirol ha fatto rimpiombare un po’ tutti nello sconforto, con Semplici che si è comunque preso le sue responsabilità in un confronto con la squadra. Certo fa quasi strano per la Samp una Serie B da metà classifica. O peggio da rischio retrocessione. Ma occorre fare i conti con la realtà.

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