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Municipio Centro Ovest | 04 aprile 2025, 08:00

25 aprile, due svastiche sui muri del Centro Ovest, coperte dal Municipio, che lavora al restyling delle targhe della Resistenza

Una mappa per ripristinare le lapidi che raccontano la storia della Liberazione. Colnaghi: "Mantenere vivo il ricordo è fondamentale perché nessuno dimentichi le radici della nostra democrazia"

25 aprile, due svastiche sui muri del Centro Ovest, coperte dal Municipio, che lavora al restyling delle targhe della Resistenza

Verso il 25 aprile, il municipio Centro Ovest di Genova stila la mappa della Resistenza. E, colori alla mano, ripristina e risistema tutte le targhe commemorative disseminate sul territorio. Non solo quelle, in un lavoro di resistenza, ma anche i muri sfregiati da un paio di croci celtiche a vernice nera spuntate nelle ultime settimane. Coperte e poi riapparse.
Ma si riparte dalla storia: sbiadite dal tempo e dagli anni, o dallo smog, sono circa una decina le targhe oggetto di restyling. Una mezza giornata per una, vernice e pennelli alla mano, in azione due operai aiutati dal personale municipale, per restituire ad antica bellezza e alla storia delle città le lapidi che raccontano la storia di Genova e della Liberazione.
Raccontano ognuna una storia diversa ma collettiva, tutte insieme la storia della città e della sua battaglia per la liberazione. Una storia che per essere conosciuta e tramandata deve prima di tutto essere leggibile. E da qui, il progetto di ripristino e cura delle targhe del territorio.
"Sono tantissime quelle che abbiamo sul territorio - racconta il mini sindaco, Michele Colnaghi -  tra le prime che abbiamo sistemato ci sono la targa di piazza Barabino, dedicata a Romolo Pensa, quella di piazza Montano che venne installata nel 20ennale della Resistenza e ancora quella di via Gioberti dedicata al partigiano Germano Jori".
Un antidoto storico e culturale, e se si pensa che a quasi 80 anni di distanza non ce ne sia più bisogno, basta fare un giro dei quartieri dove sono state due le svastiche comparse sui muri del perimetro del Centro Ovest nelle ultime settimane. Entrambe in via Asilo Garbarino, sul muraglione di Villa Giuseppina, coperte dall'intervento del municipio e dal disegno di due papaveri rossi. Che non sono bastati, lo sfregio è riapparso in tutto il suo nero, e in brevissimo tempo. Verranno ri-cancellate ma il lavoro intanto non si ferma. Le prossime targhe oggetto di manutenzione saranno quelle di via Malinverni, largo San Francesco da Paola, via Pellegrini dove c'è la casa natale della partigiana Yvonne, salita Degli Angeli, e ancora la rampa della Lanterna con la lapide in memoria dei marinai inglesi caduti sul Kefalonia, via Dino Col, piazza Venturelli, e il cimitero della Castagna con il Sacrario dei Partigiani.
"Saranno pronte per il 25 aprile, anche prima - assicura Colnaghi - il tempo consuma, ma la memoria resta. Mantenere vivo il ricordo è fondamentale perché nessuno dimentichi le radici della nostra democrazia".
Verso il 25 aprile c'è anche un bando, partito nel territorio municipale. "Hanno partecipato le 3 sedi Anpi, quella di San Teodoro, quella di Sampierdarena e quella del Campasso. Hanno presentato 3 progetti e noi finanzieremo tutte le corone di alloro richieste, più una somma distribuita per le tre sedi".
Il 12 aprile, alle 15,30, ci sarà anche un evento dedicato, alla Sala blu del Centro civico Buranello. 'I protagonisti della Resistenza a Sampierdarena', il titolo: uno sguardo dai titoli di coda della Guerra alla Liberazione, al manifesto di Ventotene.

Valentina Carosini

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