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Sanità | 23 giugno 2025, 09:58

Ascolto, cura e presenza: Genova forma le prime doule del fine vita in Italia

Trentatré nuovi professionisti, esterni al mondo della sanità e della religione, capaci di offrire ascolto e vicinanza alle famiglie nel momento più difficile

Ascolto, cura e presenza: Genova forma le prime doule del fine vita in Italia

Nel cuore di Genova si è conclusa una delle prime esperienze formative in Italia dedicate a un nuovo modo di prendersi cura: quello dell’accompagnamento alla morte. Trentatré persone hanno ricevuto il diploma di doula del fine vita, al termine di un percorso biennale organizzato dal Centro Studi ‘Edoardo Vitale’.
Si tratta di una figura professionale ancora poco conosciuta, ma destinata a colmare un vuoto nella rete dell’assistenza. A differenza delle doule della nascita, offrono sostegno nei momenti finali della vita, stando accanto non solo a chi si avvicina alla morte, ma anche alle famiglie, con discrezione, empatia e ascolto.

Il percorso formativo, riconosciuto da enti autorevoli come l’International Chair in Bioethics e sostenuto da realtà come l’Istituto Italiano di Bioetica, la LILT e l’Università di Genova, ha un’impostazione multidisciplinare e si propone di formare figure capaci di accompagnare senza invadere, di esserci senza sostituirsi a nessuno. Le doule del fine vita non hanno un ruolo medico né religioso: sono presenze preparate ad affrontare l’intimità dell’addio, a facilitare la comunicazione tra i soggetti coinvolti e a dare un senso al tempo che resta.

Redazione

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