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Attualità | 17 luglio 2025, 14:54

Aumento IMU, Sunia attacca la giunta: “Colpiti i canoni concordati, penalizzate le famiglie in affitto”

L’allarme del sindacato inquilini: “Una gabella che disincentiva gli affitti calmierati e aggrava il disagio abitativo. Colpite le fasce più deboli della città”

Aumento IMU, Sunia attacca la giunta: “Colpiti i canoni concordati, penalizzate le famiglie in affitto”

L’aumento dell’IMU varato dalla giunta comunale continua a far discutere, e stavolta è il Sunia di Genova, il sindacato degli inquilini, a lanciare un duro attacco. “Una vera e propria gabella – denuncia il segretario Stefano Manganaro – che colpisce chi affitta a canone concordato, penalizzando sia i proprietari virtuosi che scelgono di calmierare gli affitti, sia le famiglie che cercano casa in locazione”.

Secondo il sindacato, l’intervento fiscale – che porterà l’aliquota IMU dallo 0,78 all’1,06% – andrà a colpire proprio quelle 27.000 locazioni concordate che negli ultimi vent’anni hanno rappresentato uno strumento fondamentale per garantire affitti accessibili in una città in cui l’emergenza abitativa è sempre più grave.

Le proiezioni del Sunia parlano di un aumento medio di circa trecento euro all’anno per ciascun proprietario, cifra che, con tutta probabilità, verrà scaricata sugli inquilini o, peggio, porterà molti proprietari a uscire dal regime agevolato, preferendo affitti brevi o soluzioni più speculative.

“È una scelta miope – sottolinea Manganaro – che rischia di far saltare l’equilibrio già precario di migliaia di lavoratori e lavoratrici, per i quali l’affitto rappresenta una delle spese principali e che già oggi faticano a restare sotto la soglia del 30% del reddito”.

Il Sunia contesta anche il fatto che la giunta non abbia cercato strade alternative, come il recupero dell’evasione fiscale o il rilancio degli oltre 30.000 alloggi sfitti che rappresentano una vera emergenza urbana. “Quelli sì – dice Manganaro – sono un danno alla collettività. Ma invece di agire lì, si è scelto di colpire chi fa la propria parte e sostiene il diritto alla casa”.

Secondo il sindacato, l’aumento dell’IMU finirà per favorire la speculazione immobiliare, aggravando ulteriormente il quadro di un mercato “già balordo e inaccessibile per molti”, mentre le case popolari restano insufficienti e inadeguate a rispondere alla domanda crescente.

In conclusione, il Sunia definisce la manovra comunale “un passo indietro sul fronte della giustizia sociale” e invita l’amministrazione a ritirare il provvedimento o a introdurre correttivi che tutelino gli affitti a canone concordato e le famiglie più fragili.

Redazione

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