Quando ormai non ci sperava più nessuno e la rottura pareva consumata in maniera definitiva, si sono invece riaperti gli spiragli e la trattativa per l’arrivo di Primark all’ex Rinascente di Piccapietra ricomincia a prendere quota.
Era stato uno dei temi cardine della campagna elettorale, nel frangente in cui le parti, ovvero il colosso irlandese dell’abbigliamento low cost da un lato e la proprietà dell’edificio dall’altro (si tratta di Bper Banca attraverso una sua società controllata, la Commerciale Piccapietra srl), erano arrivate agli antipodi, anche a causa degli aumenti dei costi previsti per la ristrutturazione e il rilancio di tutti gli spazi commerciali.
Nei primi giorni del suo insediamento, a fari piuttosto spenti, la sindaca Silvia Salis ha preso direttamente in mano la situazione, nella speranza di risolvere il problema di quel “buco nero” proprio nel cuore della città. E, ora, "siamo prossimi a dare delle buone notizie. C’è stato nei giorni scorsi un incontro tra Bper e Primark e la situazione è positiva".
La buona notizia è la ripartenza del dialogo tra la proprietà dell’ex Rinascente e chi la dovrebbe occupare, con la nuova amministrazione che sta giocando un’importante partita come mediatrice.
Nelle scorse settimane, la sindaca Salis ha sondato l’interesse di varie aziende e di varie realtà sugli spazi dell’ex Rinascente, ma senza prospettive concrete. L’unico, ma importantissimo, terreno praticabile è nuovamente quello di Primark, che ha un interesse molto forte a sbarcare a Genova e che, per il momento, non è prevista tra gli insediamenti del futuro Waterfront Mall all’interno del nuovo Palasport.
Se il colosso irlandese acquisterà o affitterà il compendio di Piccapietra è ancora da capire, ma intanto la trattativa è nuovamente in corso dopo mesi in cui si era arenata. Bper, a quanto risulta, preferirebbe un’alienazione di quegli spazi. Dal Comune prevale un certo ottimismo: se davvero la situazione andrà a sbloccarsi, allora potranno partire i lavori e si potrà conoscere un cronoprogramma che possa condurre poi all’apertura. L’unica data sicura, per adesso, è quella del primo marzo 2027, giorno in cui scadrà l’estensione della licenza commerciale al gruppo irlandese.
Nelle scorse settimane, Primark ha annunciato un investimento da quaranta milioni di euro in Italia, per cinque nuovi punti vendita a Roma, Biella, Perugia e Napoli, in quest’ultimo caso con due negozi.














