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Attualità | 28 agosto 2025, 08:00

Amt, sbloccati i 12,5 milioni dal Ministero: “Ossigeno per stipendi e fornitori”

Dopo un anno e mezzo di attesa arrivano i fondi destinati al miglioramento della qualità dell’aria. Terrile: “Superiamo settembre”. La sindaca Salis: “Nessun taglio alle linee, anzi nuove assunzioni entro fine anno”

Amt, sbloccati i 12,5 milioni dal Ministero: “Ossigeno per stipendi e fornitori”

Dopo oltre diciotto mesi di attesa, sono finalmente stati sbloccati i 12,5 milioni di euro che il Ministero dell’Ambiente ha stanziato per Amt, attraverso la Regione Liguria, come contributo finalizzato al miglioramento della qualità dell’aria. La cifra, inserita a bilancio già nel 2023, rappresenta un risultato significativo per l’azienda di trasporto pubblico di Comune e Città Metropolitana di Genova, raggiunto soprattutto grazie alla progressiva introduzione di autobus elettrici.

L’arrivo di queste risorse si colloca in un momento particolarmente delicato per Amt, alle prese con una crisi di liquidità che da tempo ne limita l’operatività e la capacità di rispettare i pagamenti verso i creditori. A complicare ulteriormente la situazione, le dimissioni del consiglio di amministrazione: il nuovo organo dovrebbe essere nominato oggi dall’assemblea dei soci, con la probabile designazione dell’ex sindaco di Savona, Federico Berruti, come presidente.

Lo sblocco dei fondi viene accolto con sollievo dal vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile, che ha la delega alle società partecipate: “Ho ricevuto comunicazione dalla Regione Liguria, a cui ha scritto per competenza il Ministero dell’Ambiente. Noi come Comune attendiamo adesso la comunicazione ufficiale, ma direi che questi soldi possono finalmente diventare cassa, dopo esser stati per lungo tempo solamente una posta di bilancio. Non cambia nulla dal punto di vista economico, perché si tratta di un contributo che era già stato previsto. Cambia moltissimo, invece, dal punto di vista della cassa".

Terrile aggiunge: “Questi 12,5 milioni, aggiunti agli 8 in arrivo dalla Città Metropolitana come rata di settembre del contratto di servizio, sono per pagare gli stipendi dei dipendenti e una parte importante di fornitori, che sono in attesa da tempo. Diciamo che dal punto di vista del flusso di cassa, riusciremo a superare anche il mese di settembre, mentre sono già state avviate le riflessioni per come fare a ottobre”.

Il vicesindaco riconosce che non si tratta di una soluzione definitiva: l’azienda dovrà raggiungere un equilibrio strutturale che le consenta di reggersi autonomamente. “Ma intanto continuiamo a prendere ossigeno e questo è importante. Per il futuro e per un assetto improntato a una maggiore continuità sarà decisivo il piano industriale al quale lavorerà sin da subito il nuovo consiglio di amministrazione”.

Anche la sindaca Silvia Salis ha affrontato il tema in un recente incontro con i vertici aziendali. Tra i punti discussi, la politica tariffaria e le gratuità, elementi che incidono direttamente sulla sostenibilità finanziaria dell’azienda. “Stiamo lavorando per garantire la continuità”, sottolinea la prima cittadina, adottando un approccio prudente.

Sui possibili tagli al servizio, la posizione è netta: “Non è assolutamente nostro obiettivo ridurre l’offerta. Al contrario, vogliamo assumere nuovo personale e portare il servizio a un livello più alto rispetto a quello attuale. Ci sarà una fase di riorganizzazione, ma non vogliamo che i cittadini, né i lavoratori, subiscano gli effetti di questa crisi. Entro fine anno avvieremo le assunzioni e in questi mesi faremo in modo che l’impatto sia il minore possibile”.


 

Redazione

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