Prima della pausa d’agosto era uno dei cardini del nuovo Piano socio sanitario approvato in consiglio regionale, ora è tutto rinviato di almeno un anno, ma forse anche più in là.
A poco più di un mese dal voto in aula, l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha annunciato durante una riunione in Regione lo slittamento dell’accorpamento delle centrali 118 liguri: da cinque a una sola. E sembra anche accantonata l’idea di sistemare la centrale agli Erzelli.
L’unico accorpamento possibile in tempi brevi è quello della centrale del Tigullio che verrà unita a quella di Genova entro la fine dell’anno. Per il resto, tutto rimandato.
Le ragioni dello slittamento sarebbero da ritrovare in uno dei problemi più evidenti del sistema sanitario ligure: la carenza di medici. Manca il personale per allestire una sola centrale regionale che possa rispondere alle emergenze da Sarzana a Ventimiglia. Un sistema ramificato di medici e automediche che, per forza di cose, necessita di una squadra numerosa che, al momento, non c’è.
Intanto, anche se con notevole ritardo, pare sia pronto a partire il servizio del numero unico 116117 per i servizi meno urgenti e che necessitano dell’intervento della guardia medica e non di ambulanza e automedica.














