Le Case della Comunità iniziano a mostrare i primi effetti sul sistema dell'emergenza sanitaria ligure. È il bilancio tracciato dall'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che a margine della conferenza stampa di presentazione della seconda fase della riforma della sanità ha fatto il punto sulla situazione nel periodo estivo, tradizionalmente caratterizzato da una maggiore pressione sui servizi sanitari, soprattutto nelle località turistiche.
"Stiamo iniziando a vedere i risultati " ha spiegato Nicolò, pur invitando alla prudenza nella lettura dei dati. Secondo l'assessore, gli accessi alle Case della Comunità sono aumentati in modo significativo, con numeri che, rispetto alla fase iniziale, sarebbero arrivati a essere anche dieci volte superiori. Il fenomeno riguarda complessivamente il territorio regionale, ma assume particolare rilevanza nelle zone interessate dal maggiore afflusso turistico durante l'estate. "A maggior ragione durante il periodo estivo nelle zone dove c'è più affluenza di turisti, quindi nella zona del Ponente, dell'estremo Ponente e dell'estremo Levante, le Case della Comunità hanno lavorato tanto" ha spiegato.
Ed è proprio qui che, secondo la Regione, cominciano a emergere i primi segnali sull'effetto di filtro rispetto ai Pronto Soccorso. "Si è iniziato a vedere una tendenza importante di riduzione dei codici bianchi e verdi al Pronto Soccorso".
Si tratta di un dato ancora in fase di consolidamento. Nicolò ha infatti precisato che i numeri sono in corso di affinamento e che sarà necessario verificare il trend su un periodo più ampio prima di poter parlare di un risultato strutturale. Ma il primo bilancio dell'estate, secondo l'assessore, indica una direzione precisa: una parte delle prestazioni a minore complessità può essere intercettata sul territorio, evitando che confluisca direttamente nei reparti di emergenza ospedaliera.
Il modello punta a rafforzare l'assistenza sanitaria territoriale, offrendo un punto di riferimento per bisogni che non richiedono necessariamente l'accesso al Pronto Soccorso, per garantire una risposta più appropriata ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali, consentendo ai reparti di emergenza di concentrarsi sui casi più complessi.
L'estate rappresenta in questo senso un banco di prova particolarmente significativo. L'aumento della popolazione nelle località costiere e turistiche determina infatti una maggiore richiesta di prestazioni sanitarie proprio nei mesi in cui il sistema deve fare i conti anche con ferie e organizzazione del personale.














