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Attualità | 10 settembre 2025, 11:36

Otto rotte (solo due per l’estero) e quaranta voli settimanali, Ryanair presenta il nuovo orario per Genova e rilancia: “Via l’addizionale per nuovi investimenti”

Chiaro e diretto l’appello alle istituzioni locali: “In Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia ha portato a un incremento straordinario del traffico e dell’occupazione”

Otto rotte (solo due per l’estero) e quaranta voli settimanali, Ryanair presenta il nuovo orario per Genova e rilancia: “Via l’addizionale per nuovi investimenti”

La certezza dei voli e la promessa di nuove rotte. Da una parte la continuità con un passato ormai lungo 25 anni, dall’altra l’ambizione dichiarata di un futuro ancora più strutturato, a patto che anche Genova (e l’Italia intera) segua l’esempio di chi ha deciso di rinunciare all’addizionale municipale.

Ryanair ha annunciato l’operativo per l’inverno 2025 sull’aeroporto ‘Cristoforo Colombo’: saranno otto le rotte attive, per un totale di oltre 40 voli settimanali. Un annuncio che arriva in un momento delicato per lo scalo genovese, impegnato su più fronti tra investimenti infrastrutturali, nuove interlocuzioni con le compagnie e una competizione sempre più agguerrita con altri aeroporti del Nord Italia.

Il network invernale, confermato dalla compagnia aerea low cost numero uno in Italia, comprende i collegamenti da e per Bari, Bruxelles Charleroi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Londra Stansted, Napoli e Palermo. Una mappa che copre buona parte del Sud Italia, con l’aggiunta di sole due destinazioni europee. Le tariffe, come da tradizione, partono da 24,99 euro (soggette a disponibilità) e sono già disponibili sul sito.

Dietro i numeri, però, ci sono anche le parole. Quelle pronunciate da Fabrizio Francioni, responsabile della comunicazione Ryanair per l’Italia: “Operiamo a Genova dal 1999, contribuendo alla crescita economica della regione. Il nostro obiettivo è continuare a investire. Ma serve un segnale dal Governo: l’abolizione dell’addizionale municipale, già avvenuta in Abruzzo, Calabria e Friuli Venezia Giulia, ha portato a un incremento straordinario del traffico e dell’occupazione”.

Dall’altro lato, Francesco D’Amico, direttore generale dell’aeroporto genovese, accoglie con soddisfazione la conferma dell’operativo e rilancia: “Una collaborazione che prosegue da oltre 25 anni e che rafforza il ruolo dello scalo all’interno del network nazionale e internazionale. Il nostro impegno è quello di lavorare per ampliare ulteriormente l’offerta. Più voli significa più turismo, più accessibilità, più opportunità di business. E quindi più forza competitiva per l’aeroporto”.

Oltre all’operativo invernale, Ryanair ha infatti messo sul tavolo un vero e proprio piano industriale potenziale: in caso di abolizione dell’addizionale municipale su scala nazionale, la compagnia irlandese sarebbe pronta a investire 4 miliardi di dollari, aggiungendo 40 aeromobili basati, 250 nuove rotte e generando oltre 1.500 nuovi posti di lavoro tra piloti, tecnici e personale di cabina. Numeri che raccontano una visione, a patto che, come accaduto in altre regioni, si scelga di rimuovere quello che per Ryanair rappresenta un ostacolo alla crescita.

Per Genova, il tema è tutt’altro che secondario: lo scalo del ‘Colombo’, pur avendo rafforzato negli ultimi mesi la propria offerta, continua a confrontarsi con realtà più grandi e consolidate. Le rotte attuali garantiscono un buon equilibrio tra Sud Italia e destinazioni europee, ma lo sguardo resta rivolto a mercati più ampi, in grado di generare traffico incoming e attrattività turistica.

Pietro Zampedroni

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