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Attualità | 11 settembre 2025, 14:45

Quattro Assi di Forza in ritardo, l’assessore Robotti: “Previsioni non rispettate e ora ci sono trentanove bus fermi a Campi”

Il consigliere Vassallo (PD): “Sono costati un milione di euro l’uno e sembra che non siano adatti alle nostre strade”

Uno dei due filobus entrati in funzione

Uno dei due filobus entrati in funzione

Il progetto dei Quattro Assi di Forza, portato avanti dalla precedente amministrazione comunale di centrodestra, è in “grande ritardo” perché “non sono partiti i cantieri e le opere collaterali nei tempi previsti”. E, così, i 39 filobus sui 112 previsti per il sistema giacciono in deposito a Campi in attesa che qualcosa si muova e che i lavori prendano un’accelerata che al momento sembra ancora lontana.

È quanto emerge dalla risposta dell’assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Emilio Robotti, all’interrogazione presentata in consiglio comunale dal consigliere di maggioranza Enrico Vassallo (PD).

È un progetto pervenuto dall’amministrazione precedente - ha detto Robotti in aula - la consegna dei filobus è stata fatta secondo programma di gara, quindi le previsioni originarie, che non sono state rispettate, e i primi due esemplari sono arrivati a ottobre 2024. A oggi a Campi ci sono 39 filobus di questo tipo”.

Robotti ha poi spiegato che, una volta consegnati, i bus hanno bisogno di un collaudo interno da parte di Amt e un successivo collaudo da parte dell’ente certificatore ministeriale. “Su 27 dei 39 consegnati, Amt ha proceduto al collaudo interno e altri 12 sono in programma in questi mesi - ha spiegato l’assessore - fino a che non saranno completati i lavori nelle infrastrutture per gli assi Levante, Centro e Ponente i nuovi filobus potranno prestare servizio solo sulla linea 20, l’unica attualmente esercitata da Amt e che mi risulta abbia dei problemi per i cavi di alimentazione”.

In risposta, il consigliere Vassallo ha anche ricordato che “ognuno di questi autobus è costato quasi un milione di euro e sembra non siano adatti alle nostre strade”. “Li dovremo tenere fermi senza poterli usare, con costi per l’azienda - ha concluso il consigliere PD - è un dato preoccupante”.

Pietro Zampedroni

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