Dopo sette anni da imbattuto sul campo del “Dall'Ara”, si interrompe la striscia positiva del Genoa in casa del Bologna, dove sono i felsinei stavolta a esultare prendendosi in rimonta l'intera posta in palio, punendo oltremodo un Grifone passato inizialmente in vantaggio dopo una prova ordinata e aggressiva.
Non basta però alla squadra di Vieira, espulso nel finale per proteste sull'assegnazione del rigore decisivo, che raccoglie ancora una volta meno di quanto costruito, come già successo in questo avvio di campionato al di là di una difficoltà nell'impegnare le difese avversarie in fase di miglioramento ma non ancora al punto giusto.
Guarire dal mal di gol era la missione per entrambe, e se da un lato Vieira per farlo per tre quarti conferma il reparto offensivo di Como col solo Vitinha al posto di Norton-Cuffy (rispostato in difesa), Italiano cambia molto rispetto al Milan e alle attese. Comune è però il modo di cercare poi in campo di tradurre in azioni le idee, ossia cercando spesso il lancio lungo sulle punte.
Ne esce un primo tempo non certo piacevole per gli amanti del bel giuoco, da ambo i lati, con le due compagini più pericolose nella prima parte su calcio piazzato, subito con Castro al 2' parte Bologna (gol annullato per chiaro fuorigioco) e con Vasquez, versante Genoa, a chiudere uno schema al 18' tra le braccia di Skorupski.
E' il portiere polacco a prendersi la copertina dei primi quarantacinque con un miracolo al 34' sull'inserimento di Martin trovato, da Colombo, alla prima azione manovrata del Grifone, costretto verso il finale di tempo nella propria area con una tripla chance tra i piedi di Heggem e di un doppio Orsolini.
Cambiano gli interpreti, non sembra cambiare il copione nell'avvio di ripresa, col Genoa che nell'intervallo perde Østigård per infortunio e Colombo per scelta (al suo posto Ekuban) ma trova all'improvviso al 63', con un lampo di Ellertsson, lanciato in campo aperto, che sorprende sul suo palo Skorupski. Non si fa sorprendere invece, appena tre giri di lancette dopo, Leali, alzando in angolo l'incornata precisa di Castro.
Si sblocca il risultato, cambiano allora gli interpreti. Vieira cambia praticamente tutto il reparto offensivo con Carboni ed Ekhator, Italiano idem scegliendo di raddoppiare le punte. E la mossa funziona, perché subito dopo l'ingresso di Dallinga affianco a Castro, al 73' l'argentino trova il gol del pareggio sull'assist di un altro subentrato come Cambiaghi.
E' quello il punto di svolta del match, che diventa partita di sofferenza per Vasquez e compagni con un finale thrilling dove la squadra di Vieira fatica a presidiare con più insistenza la metà campo avversaria. Orsolini di testa trova la traversa al 90' e a recupero abbondantemente scaduto, dopo una lunga revisione, da calcio di rigore concesso per un tocco col braccio di Carboni che rallenta un pallone che Lucumì riesce così in realtà a controllare e calciare fuori, trova infine il gol della beffa per il Genoa.
IL TABELLINO
BOLOGNA-GENOA 2-1
Reti: 63' Ellertsson (G), 73' Castro (B), 99' rig. Orsolini (B)
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri (59' Zortea), Vitik, Heggem (85' Lucumì ), Miranda; Moro (72' Ferguson), Freuler; Orsolini, Bernardeschi (72' Dallinga), Dominguez (59' Cambiaghi); Castro.
A disposizione: Ravaglia, Pessina; Holm, Rowe, Odgaard, Lykogiannis, Fabbian.
Allenatore: V. Italiano.
Genoa (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Østigård (46' Marcandalli), Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Ellertsson, Malinovskyi (69' Ekhator), Vitinha (69' Carboni); Colombo (53' Ekuban).
A disposizione: Lysionok, Sommariva; Thorsby, Stanciu, Messias, Grønbæk, Sabelli, Cuenca, Otoa, Fini, Venturino.
Allenatore: P. Vieira.
Note: al 101' espulso Vieira (G)














