Sembra ormai aver raggiunto il punto di non ritorno la frattura tra tifoseria e dirigenza della Sampdoria. Nel corso dell’assemblea pubblica di ieri sera (martedì 23 settembre, ndr) tenutasi in Gradinata Sud, la tifoseria ha infatti approvato un comunicato durissimo nei confronti dell’attuale proprietà, con una presa di posizione "dell’intera tifoseria chiara e definitiva".
"Nonostante i risultati sportivi tragici, la tifoseria blucerchiata ha confermato cifre record di abbonamenti e presenze - ricordano nella loro nota dal cuore, ferito, del tifo organizzato blucerchiato -. Questo ribadisce quanto la Sampdoria sia e rimanga una piazza da Serie A; per storia, blasone e passione. A fronte di ciò, la vostra gestione ha dimostrato incapacità assoluta nel riportare questa società al livello che merita".
"Dopo 27 mesi di gestione - continuano i tifosi rivolgendosi alla società - il vostro 'operato' ha prodotto: assenza totale di una vera struttura societaria solida, compatta e riconoscibile; continui avvicendamenti di direttori, dirigenti, staff tecnici e allenatori; indebolimento del settore giovanile e il quasi annientamento della squadra femminile; mancanza di trasparenza senza spiegazioni chiare, né un volto autorevole che rappresentasse pubblicamente la società, ma solo comunicazioni filtrate, tardive o inesistenti; totale assenza di investimenti reali per rafforzare la rosa e quindi risorse per il futuro; ottenimento del peggior risultato sportivo in 79 anni di storia: la retrocessione in Serie C".
"Pur vantando, a dire vostro, un riordino dei conti dell’U.C. Sampdoria, resta evidente il fatto che di calcio non siate minimamente competenti - si legge ancora nel comunicato - La verità è chiara: non siete in grado di essere la proprietà e la dirigenza dell’Unione Calcio Sampdoria. L’immagine della società è stata più volte compromessa, dalla retrocessione negativamente storica in Serie C, fino all’esposizione mediatica della vicenda Silvani, che ha screditato in maniera indelebile il nostro settore giovanile. Per quest’ultimo episodio non siete stati in grado di difendere la Sampdoria, né contro Silvani, né contro chi aveva promosso quelle accuse".
Da qui l'invito alla cessione, nonostante di questa nell'ultima nota stampa diramata dall'investitore Tey non vi sia alcun riferimento. Anzi: "Oggi la tifoseria non chiede più, ma pretende la vostra uscita di scena. La vostra permanenza non è più accettata né accettabile. Il compito che vi rimane è uno solo: individuare nuovi acquirenti, preparati e consapevoli, capaci di guidare la Sampdoria con rispetto, per la sua storia e per la sua gente".
La chiusura sancisce la rottura definitiva: "La tifoseria, al di là di qualunque vostra futura dichiarazione o all’ottenimento di qualsiasi risultato sportivo, si schiera ufficialmente contro la vostra permanenza alla guida dell’U.C. Sampdoria".














