Un'iniziativa sportiva e sociale si propone di riaccendere la vitalità di un territorio troppo spesso trascurato. Sabato 26 e domenica 27 settembre, presso gli spazi della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in via Antonio Pellegrini, si terrà la prima edizione della "Campestre al Campasso". Promossa e patrocinata dal Comune di Genova - Municipio II Centro Ovest, dal Centro Sportivo Italiano (CSI) Liguria, da MySport&Go e dall'Associazione Volontariato Comitato di Quartiere Campasso, la manifestazione offre due giornate interamente gratuite dedicate allo sport giovanile e all'aggregazione di quartiere.
Il programma si aprirà sabato 26 settembre dalle 16 alle 19 con un torneo di calcio 4 contro 4 a squadre miste (con la presenza obbligatoria di almeno un adulto per formazione), affiancato da esibizioni di arti marziali, parkour, animazione e percorsi motori. Domenica 27 settembre, a partire dalle ore 16:00, si entrerà nel vivo con la vera e propria corsa campestre dedicata ai ragazzi dai 6 ai 18 anni, articolata per fasce d'età e coronata da premiazioni, merenda, musica e momenti di festa per l'intero quartiere.
Promotore dell'iniziativa per il CSI e consigliere municipale, Mariano Passeri chiarisce il significato sociale dell'evento all'interno di una riflessione sul momento che sta vivendo la zona: "Questa iniziativa nasce dalla ferma volontà di creare nel quartiere del Campasso non un semplice appuntamento agonistico, ma un intero fine settimana che, attraverso lo sport, sappia trasformarsi in una vera e propria festa di comunità. Il nostro obiettivo prioritario è fare in modo che le pochissime realtà commerciali sopravvissute sul territorio possano trarre un beneficio concreto da una giornata come questa. Per questa ragione abbiamo scelto consapevolmente di non ricorrere a catering esterni o a strutture estranee: vogliamo che lavorino direttamente il bar a fianco al campetto e il forno del quartiere, portando movimento e risorse a quelli che rappresentano gli ultimi baluardi commerciali del Campasso. Attraverso lo sport intendiamo offrire un messaggio di vicinanza e un po' di sollievo ai cittadini che stanno affrontando una fase di estrema difficoltà dovuta alla chiusura del voltino ferroviario. Invitiamo tutte le famiglie, i ragazzi e le bambine del Campasso, di Sampierdarena e di tutta la città di Genova a partecipare e a iscriversi alla corsa, unendosi a noi in questo momento di condivisione".
Anche il consigliere municipale Amedeo Lucia accoglie l'iniziativa come una leva di riscatto rispetto alle incompiute urbanistiche della zona: "Accogliamo con grande favore ogni manifestazione che porta energia al Campasso, specialmente in una fase storica complessa come questa. Questo quartiere ha sentito evocare troppe volte la parola 'riqualificazione' senza vederla realizzare: l'esempio emblematico è l'ex mercato florovivaistico, un progetto che doveva segnare la rinascita della zona e che invece è rimasto completato solo a metà con la scuola Govi e la palestra, lasciando il resto dell'area come un buco nero. Eventi come la corsa campestre sono fondamentali per accendere i riflettori su risorse preziose ma poco visibili, come il Parco della Nora, uno dei rari polmoni verdi di Sampierdarena dal notevole valore storico e ambientale. È un patrimonio che deve essere vissuto e valorizzato. Come Comitato e cittadini siamo pronti a collaborare affinché questa prima edizione diventi un appuntamento continuativo nel tempo".
La gestione organizzativa delle gare è affidata a Sport and Go. L'amministratore Luca Verardo sottolinea il valore inclusivo del progetto, promosso anche grazie a un contributo della circoscrizione: "La nostra società opera a Sampierdarena con una spiccata vocazione sociale, affiancando costantemente i giovani in situazioni di fragilità. Durante i recenti centri estivi abbiamo seguito 35 ragazzi, di cui ben 20 con un rapporto dedicato uno a uno, a dimostrazione di quanto sia complesso il contesto locale. Sulla scia dell'ottima partecipazione riscontrata al 'Rolandone', che ha raccolto circa 400 giovani, proponiamo questa campestre contattando anche società d'atletica e realtà sportive dell'area milanese. L'intento è diffondere capillarmente i volantini per garantire la massima affluenza e trasformare la manifestazione in un appuntamento fisso per il territorio".















