La notizia dell’esonero di Massimo Donati è arrivata nella serata di sabato, a poche ore dalla sconfitta con l'Entella che ha ulteriormente aggravato la posizione della Sampdoria in classifica. La decisione della società blucerchiata, che ha scelto di interrompere il rapporto con l’allenatore dopo un inizio di stagione difficile, ha scatenato reazioni accese tra tifosi e addetti ai lavori. Ma il commento più forte è arrivato da chi, in questi mesi, gli è sempre stata accanto: sua moglie, Luana Di Bella.
In un lungo post pubblicato sui social e indirizzato “a tutta la dirigenza”, la moglie del tecnico ha espresso tutta la sua amarezza, difendendo il marito e puntando il dito contro i vertici del club.
“Complimenti - scrive -. Avete avuto il coraggio di esonerare una persona che non ha mai avuto la possibilità di dimostrare davvero il suo valore, perché non gli avete mai permesso di mettere in atto i suoi schemi fin dall’inizio. Non gli avete dato gli strumenti, non gli avete dato voce nelle scelte, e quando c’era da potenziare la squadra avete pensato bene di comprare giocatori a vostra scelta, senza nemmeno consultare l’allenatore”.
Nel suo sfogo, Luana Di Bella denuncia una gestione poco trasparente e distante, accusando la società di aver anteposto logiche economiche e interessi personali alla costruzione di una squadra competitiva: “Avete preferito chi conta milioni in banca invece di chi ha fame, voglia di lottare e la cazzimma necessaria per vincere le partite. Quando lui chiedeva ragazzi con il fuoco dentro, voi vi preoccupavate solo delle apparenze e dei vostri interessi”.
Il post prosegue con un atto d’accusa nei confronti della dirigenza, accusata di aver lasciato il tecnico solo nelle situazioni più difficili, senza mai difenderlo pubblicamente: “L’avete lasciato solo in ogni conferenza stampa, senza mai avere il coraggio di metterci la faccia. Gli avete fatto prendere tutta la merda che avete sparso in questi ultimi anni e siete riusciti a farlo sembrare il colpevole, quando in realtà è stato solo la vittima dei vostri giochi sporchi”.
La lettera si conclude con parole dure, ma anche con l’orgoglio di chi ha visto da vicino l’impegno e la dedizione del marito: “Ricordate una cosa: il karma esiste. Quello che state seminando, prima o poi lo raccoglierete. Io ci metto la faccia, firmato Luana Di Bella. Una moglie incazzata, ma orgogliosa di suo marito.”














