Prova a essere quadrato e pungere quando possibile, ma la buona volontà non basta al Genoa per creare quel necessario colpo di scena capace, sul proibitivo palcoscenico della “Scala del calcio”, necessario al Grifone per strappare punti in casa dell'Inter. I nerazzurri, nonostante le fatiche e le delusioni infrasettimanali di Champions League, con una rete a tempo continuano la propria marcia da prima della classe vincendo per 2-0.
Dopo l’entusiasmo ritrovato grazie alla convincente vittoria sul Torino, invece, la squadra di De Rossi non riesce comunque a opporre la giusta resistenza ai nerazzurri, concedendo in particolare troppo controllo del gioco a centrocampo a Zielinski e compagni. E se nell'ultima uscita aveva funzionato il duo Malinovskyi-Frendrup con Baldanzi più avanti, stavolta la mossa – senza dimenticare il lignaggio ben diverso dell’avversario – non convince appieno.
Nonostante un avvio vivace, con Colombo al 2’ a tentare per primo la conclusione dalla distanza, è però solo un’illusione. L’Inter prende rapidamente in mano il pallino del gioco, i corner si susseguono e De Vrij prima, Akanji poi, provano a impensierire Bijlow che al 16’, su una palla persa da Malinovskyi, risponde prontamente a Bonny.
Il Genoa fatica in mezzo al campo e soffre la qualità dei nerazzurri. Mkhitaryan sfiora il vantaggio colpendo la parte alta della traversa, mentre Barella esalta ancora i riflessi di Bijlow con un colpo di testa ravvicinato. Il gol è nell’aria e arriva al 31’: cross morbido di Mkhitaryan, inserimento di Dimarco che da posizione defilata lascia partire un perfetto mancino al volo per l’1-0.
Il Biscione continua a spingere fino all’intervallo, il Grifone fatica a costruire gioco e a servire con continuità i propri attaccanti, così De Rossi rimanda i suoi in campo dagli spogliatoi con Amorim al posto di Malinovskyi. E anche stavolta, in apertura, il Genoa crea due buone opportunità: prima Vitinha non riesce a colpire bene di testa su invito di Ellertsson, poi lo stesso Ellertsson manca di poco il bersaglio su cross di Martin.
Segnali di una squadra viva, ma non abbastanza concreta. E così, al 68', arriva l’episodio che chiude la partita. Dopo l’ennesima grande parata di Bijlow a deviare sul palo una conclusione di Luis Henrique, Amorim commette un ingenuo fallo di mano. L’arbitro Fabbri indica il dischetto e dal dischetto Hakan Calhanoglu è glaciale, spiazza Bijlow e fa 2-0.
Nel finale il Genoa ha il merito di non arrendersi. Messias crea scompiglio sulla destra, Ellertsson sfiora il gol di testa e un’autodeviazione di Akanji per poco non sorprende Sommer. Ma l’Inter controlla senza affanni e porta a casa tre punti che consolidano il primato.
La prova resta di quelle di carattere e a tratti incoraggiante per il Genoa. La distanza dalla zona rossa non cambia, ma ora servirà ritrovare continuità nei risultati.
IL TABELLINO
INTER-GENOA 2-0
Reti: Dimarco, rig. Calhanoglu
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, De Vrij (66' Bisseck), Carlos Augusto; Luis Henrique, Barella, Zielinski (76' Frattesi), Mkhitaryan (59' Calhanoglu), Dimarco; Thuram (59' P. Esposito), Bonny (76' Diouf).
A disposizione: Di Gennario, Martinez; Dumfries, Sucic, Acerbi, Darmian, Lavelli
Allenatore: M. Baroni
Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez; Ellertsson, Frendrup, Malinovskyi (46' Amorim), Martin (86' Sabelli); Baldanzi (66' Messias), Vitinha (60' Ekuban); Colombo (66' Ekhator).
A disposizione: Leali, Sommariva; Onana, Zätterström, Cornet, Masini, Doucouré.
Allenatore: D. De Rossi
Arbitro: Fabbri di Ravenna














