Dopo il parere favorevole della Direzione Mobilità, che ha dato il via libera tecnico, con conseguenti sopralluoghi, alla sperimentazione delle 'isole azzurre' in via Puccini e in piazza Gerardo Poch, il dossier approderà durante il prossimo consiglio municipale per la discussione politica e la conseguente votazione. La proposta, avanzata dal capogruppo di Forza Italia Nunzio Rondoni, prevederebbe una fase di prova di sei mesi per favorire la rotazione della sosta e "dare un supporto" al commercio locale di Sestri Ponente.
Nessuna approvazione definitiva o modifica immediata, dunque: l’intervento, come già anticipato, è stato discusso durante la "commissione II Bilancio, Assetto del territorio, sviluppo economico, tutela ambiente, interventi manutentivi e viabilità su base locale", e oggi, mentre il Municipio si prepara a discuterne in aula per darne l'approvazione oppure la bocciatura definitiva, i commercianti di Sestri commentano con toni per lo più positivi, pur chiedendo che la misura venga inserita in una strategia più ampia sul fronte della mobilità e dei parcheggi.
Monia Modarelli, presidente del Civ Sestri Ponente e titolare del negozio '0-16 abbigiamento bimbi e ragazzi', spiega: “Noi come Civ Sestri Ponente non possiamo che vedere in maniera positiva la creazione delle isole blu. Nel caso specifico non vanno a inficiare i parcheggi per i residenti di Sestri, perché erano comunque parcheggi già a rotazione oraria che necessitavano di un monitoraggio costante. Sappiamo bene che alcuni veicoli poi stazionavano a lungo, invece l’isola blu, a nostro parere, è molto utile anche perché a livello psicologico, nei confronti di chi viene da fuori o di chi magari lavora a Erzelli, crea l’idea di avere la speranza di trovare un parcheggio. Al momento c’è chi non prova neanche a cercarlo, sapendo che la situazione è disastrosa. Sapere invece di poter arrivare e avere una possibilità di trovare un parcheggio blu sarà sicuramente di grande aiuto. Quindi non possiamo che vedere con favore questa sperimentazione".
Sulla stessa linea anche Patrizia Nanì, vicepresidente del Civ e titolare della storica Boutique Nanì: “Intanto è un inizio: credo che sia importante cominciare, anche con piccoli passi. È importante provarle, queste cose, e vedere se ci possono essere dei cambiamenti o delle rifiniture. Chiaro è che è un inizio, ma questo non deve togliere la possibilità che Sestri abbia un parcheggio di interscambio. Fra l’altro di recente abbiamo parlato con il nostro assessore, la dottoressa Beghin, disponibilissima, e questo è un punto che abbiamo toccato, ma da anni lo chiediamo. È necessario, perché darebbe molto sollievo a tutti: ai cittadini, al commercio, agli uffici che comunque ci sono ancora a Sestri. Quindi come inizio, secondo me, è buono: meglio partire da piccole cose piuttosto che sparare in grande e poi non fare niente. Man mano direi che può essere una cosa positiva".
Un approccio pragmatico anche nelle parole di Agostino Gazzo, membro del direttivo del Civ, titolare della gioielleria Magnone e presidente di Federpreziosi: "È un punto di partenza, perché da sempre chiediamo qualcosa di definitivo, come la realizzazione di veri parcheggi. Ne abbiamo già elencati alcuni al Municipio per creare parcheggi di interscambio, però in una situazione davvero molto difficile per il commercio del territorio avere e mettere delle aree blu è molto importante. Anche a livello psicologico può permettere a persone di fuori Sestri di venire a Sestri, perché c’è la possibilità che, girando un attimo, si liberi qualche posto. Noi abbiamo diversi clienti che lavorano a Erzelli e quando finiscono di lavorare alle cinque trovare un posto macchina e fermarsi anche solo per un breve acquisto è complicato. Quindi è un primo passo molto importante".
E ancora: "Io dico sempre che occorre vedere le situazioni in una prospettiva di sviluppo generale: arrivare alla metropolitana di superficie, che è fattibile e cambierebbe davvero il volto di questa parte di città e di tutto il Ponente. Mettendo insieme parcheggi di interscambio e trasporto pubblico si deve avere questa visione. Però è importante partire adesso, con qualcosa di concreto, per dare una mano. Se aspettiamo soluzioni troppo grandi, rischiamo tempi lunghissimi che forse non riusciremo a vedere come commercianti. La prima esperienza d’acquisto avviene riuscendo ad arrivare sul territorio: trovando un quartiere accessibile, con facilità di parcheggio e di passeggio. È da lì che nasce il rilancio del commercio".
Cauto ma propositivo anche Gianfranco Loporto, amministratore della storica edicola Giovi Giornali: “Penso che potrebbe essere un buon inizio. Il problema però è un po’ più ampio e difficile da risolvere, perché qui c’è un calo di imprenditori che investono sulla zona. Anche il discorso legato a Bagnara è un problema ancora più grande. Secondo me oggi chi viene a investire a Sestri non sono più le grandi firme che un tempo trainavano la zona, ma piuttosto le catene, che però in questo momento non rendono più come una volta".
Infine Antonello Calautti, presidente Cna Commercio-Turismo e titolare del bar Tentazioni Cafè: “Penso che siamo tutti d’accordo su questo: è sicuramente un punto di partenza, non d’arrivo. È da anni che lo diciamo e mi auguro che prima o poi saremo ascoltati, prima che sia tardi. Tutto ciò che può portare beneficio bisogna farlo, e poi ovviamente trarre le conclusioni insieme a chi vive il territorio. commercianti e abitanti. È da anni che chiediamo un parcheggio serio. Siamo sul territorio da tanto e, nelle varie legislature, ci sono sempre state promesse, ma la cosa triste è che poi nessuno ci aiuta davvero. Siamo sempre stati un po' abbandonati. Ci auguriamo che questa sia la volta buona per una svolta che aiuti tutti: anche il tessuto sociale, le famiglie e soprattutto chi ha disabilità. Il nostro è un territorio difficile e per chi ha disabilità è complicato anche solo arrivare. Quindi, ripeto - conclude Calautti -, assolutamente sì: le istituzioni devono davvero ascoltarci, altrimenti rischiamo che l’ultima ondata del bello scompaia".














