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Eventi | 14 novembre 2025, 13:08

“Tutto Mondo”, l’arte che unisce Genova: storie e rifrangenze interculturali nei musei civici

Parte da Palazzo Bianco il progetto di Defence for Children e Musei Civici: podcast, performance e opere condivise per rigenerare il patrimonio artistico in chiave globale e inclusiva

Si chiama Tutto Mondo - storie, arte e rifrangenze interculturali nella città” il progetto di Defence for Children International Italia e dei Servizi Educativi dei Musei Civici del Comune di Genova, che si propone di rigenerare le collezioni museali genovesi in chiave interculturale. Ieri è stata lanciata la prima fase del progetto, sostenuta da Rotary Club Genova Est, mentre le azioni successive, sostenute da Fondazione Carige, verranno consegnate oggi alla città attraverso speciali eventi di restituzione.

L’appuntamento di ieri alle 10:30 presso Palazzo Bianco ha inaugurato il nuovo percorso museale che prevede la possibilità di ascoltare - attraverso podcast segnalati da appositi QR code - nove storie di persone dal mondo che hanno colto nei quadri esposti un frammento della propria infanzia. 

Oggi, alle 16:30, presso il cortile di Palazzo Bianco, sarà esposta l’opera nata dal dialogo tra la collezione del Palazzo e quattro artisti locali e internazionali, con il coordinamento dell’Associazione Florìda e la curatela di Elettra Bottazzi. Poi, dalle 17:30, verrà messo in scena il racconto teatrale “Giocare a mondo”, a cura di Eva Cambiale e in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, che intreccerà le storie dei podcast alle parole glissantiane sul tema dell’erranza.

"Lavorare con e per le più giovani generazioni deve spingerci ad essere sempre alla ricerca della bellezza e di stimoli capaci di ispirare creativamente nuovi pensieri e nuove prospettive - spiega Pippo Costella, direttore dell'organizzazione, per descrivere l'impegno di Defence for Children in questa iniziativa di carattere artistico -. La proposta è stata quella di rapportarsi al patrimonio artistico della città con semplicità, pensando al modo in cui qualsiasi opera d'arte possa entrare in relazione con la nostra biografia sollecitando e richiamando elementi presenti nella nostra città ma in relazione con il mondo intero. Abbiamo così provato a rivitalizzare le opere attraverso uno sguardo capace di richiamare la forza della relazione e l'opportunità rappresentata dalla diversità dei pensieri, delle esperienze e delle prospettive".

Come fare quindi per valorizzare il patrimonio artistico della città così da renderlo più accessibile e significativo per chi proviene da altre culture del mondo e anche per chi ha sempre vissuto a Genova?

L'organizzazione non ha avuto esitazione nel cominciare a riflettere per affrontare questa stimolante sfida. Lavorando da molti anni sui fenomeni legati alla migrazione con e per persone che vengono da tutte le parti del mondo e considerando questi incontri con storie altre come contaminazione culturale utile e generativa, è nato il progetto “Tutto Mondo” ispirato dalle suggestioni poetiche e filosofiche di Édouard Glissant, un autore postcoloniale con origini antillane che ha sempre visitato ed amato Genova, considerandola un luogo di grande intensità e di incontro. Una città che questo intellettuale famoso in molte parti del mondo, ma ancora così poco conosciuto in Italia, definiva "la città dove si incontrano tutti gli inconsci". È stata proprio la poetica di Glissant a suggerire come qualsiasi oggetto artistico debba essere concepito e considerato nella sua relazione con il mondo.

Su queste traiettorie è così partita questa sperimentazione che ha dato la possibilità di realizzare una serie di attività che hanno coinvolto persone dal mondo: artisti e artiste, venute anche da fuori Genova per produrre a partire dalle sollecitazioni del patrimonio artistico della città, studenti e studentesse di scuola media che hanno scorto tracce del proprio vissuto all’interno delle collezioni di Palazzo Bianco, attori e attrici che hanno provato a cogliere le parole del mondo sempre ispirati dalla poetica di Glissant. 

Un laboratorio che si è realizzato in questi mesi che verrà restituito alla città attraverso una serie di eventi che proporranno quanto è stato prodotto ma che, a loro sua volta, vogliono positivamente provocare ulteriori "rifrangenze" così come viene definito il fenomeno di contaminazione e creolizzazione che costituisce la proposta centrale del progetto. 

Defence for Children, che ha sede nazionale a Genova e lavora in diverse parti del mondo e in Italia, nelle proprie attività utilizza spesso linguaggi artistici nei suoi progetti rivolti all'infanzia e all'adolescenza. Il mondo dell'hip-hop, del teatro e in questo caso anche opere museali diventano nelle iniziative promosse dall'organizzazione occasioni e strumenti in molti e diversi contesti, dai carceri minorili alla strada, rendendo possibile ed efficace l'azione socio-educativa con e per le più giovani generazioni.

"In un momento così grave per l’umanità - conclude Costella - ‘Tutto Mondo’ vuole suggerire le opportunità di connessione tra i luoghi e le persone come incontro generativo capace di farci pensare a come la nostra storia individuale sia legata alla storia di tutte le persone ovunque si trovino e da qualsiasi luogo provengano”.

Redazione

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