È stata annunciata in occasione della XXV edizione del convegno “Occhio della Mente” – che si è svolto ieri pomeriggio in Villa Chiossone a Genova – la nascita del nuovo Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione David Chiossone. Elevare l’eccellenza nella ricerca e nell’innovazione delle attività al servizio delle persone con disabilità visiva e altre fragilità e orientare strategicamente l’attività di ricerca della Fondazione sono i principali obiettivi del nuovo organismo.
Composto da 9 professionisti con competenze cliniche, riabilitative, ingegneristiche e neuroscientifiche, il Comitato Tecnico Scientifico nasce per coordinare i progetti di ricerca già in corso, valutare nuove linee di sviluppo e rafforzare le collaborazioni con università, istituti di ricerca nazionali e internazionali e partner tecnologici. Ne fanno parte: Fabio Benfenati, professore ordinario del DIMES – Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova; Angelo Schenone, direttore della Clinica Neurologica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino; Michele Iester, direttore della Clinica Oculistica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino; Mohamad Maghnie, Direttore Scuola di specializzazione del DINOGMI - Dipartimento di neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili; Giulio Sandini, direttore fondatore dell'Istituto Italiano di Tecnologia; Silvio Sabatini, professore associato del DIBRIS – Dipartimento di informatica, bioingegneria, robotica e ingegneria dei sistemi dell’Università di Genova; Lino Nobili, coordinatore della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria dell’Università di Genova e direttore dell’UOC di Neuropsichiatria dell’Istituto Giannina Gaslini; Luca Tagliafico, dottore di ricerca del DIMI – Dipartimento di medicina interna e specialità mediche dell’Università di Genova; Monica Gori, ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Coordinato da Aldo Vagge, direttore scientifico della Fondazione Chiossone, il Comitato può contare inoltre sul supporto tecnico strategico del direttore generale Simone Torretta, del direttore sanitario dei servizi residenziali Paola Cianciosi e del direttore sanitario della riabilitazione Elena Cocchi, con la collaborazione della project manager Federica Calabria.
«La ricerca scientifica è una parte costitutiva della nostra missione – spiega Claudio Cassinelli, presidente della Fondazione David Chiossone. - Con il Comitato Tecnico Scientifico vogliamo dare stabilità e continuità a un percorso che da anni ci vede impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per accrescere la qualità dei nostri servizi socio-sanitari ma soprattutto per migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità visiva e con altre fragilità. È questo un passo fondamentale nel percorso di rinnovamento della Fondazione e nella sua evoluzione verso un centro di eccellenza che integra assistenza, ricerca e innovazione al servizio del benessere e dell’autonomia delle persone fragili».
«Il Comitato Tecnico Scientifico rappresenta un elemento di innovazione fondamentale nel panorama della ricerca sulla disabilità visiva, perché combina l’eccellenza scientifica con un approccio realmente multidisciplinare – sottolinea Aldo Vagge, direttore scientifico della Fondazione – Ci consentirà infatti di coprire l’intero spettro della ricerca, dalla prevenzione primaria in età precoce alla gestione delle complicanze nell’anziano, integrando aspetti neurobiologici, clinici, tecnologici e riabilitativi, e ci permetterà di coordinare con maggiore efficacia i nostri programmi di ricerca».
Nata nel 1868 come Istituto per ciechi e ipovedenti, la Fondazione David Chiossone rappresenta oggi un punto di riferimento nazionale per la riabilitazione delle disabilità visive, dei disturbi del neurosviluppo e delle pluridisabilità. 197 dipendenti, 81 ospiti nella RSA Armellini, 74 nella RSA Del Monte, 44 nella Residenza Psichiatrica Il Caprifoglio, 17 pluridisabili nella Residenza La Giostra, 775 adulti e bambini che hanno usufruito di circa 30.000 prestazioni nei Centri Ambulatoriali per le Disabilità Visive, 197 bambini seguiti dal Centro Ambulatoriale per le disabilità dello sviluppo, che hanno beneficiato di oltre 12.000 prestazioni, 16 giovani pluridisabili che hanno frequentato il Centro diurno “La Giostra”, per un totale di oltre 2400 presenze: questi i numeri che ne fotografano l’attività.
La presentazione del Comitato Tecnico Scientifico nell’ambito del convegno “Occhio della Mente” ha offerto anche l’occasione per un aggiornamento sui principali progetti di ricerca attivi. A conclusione dell’evento, si è parlato infine di innovazioni terapeutiche nelle malattie genetiche oculari, con la lectio magistralis di rilievo internazionale tenuta da Alex V. Levin, Professore di Oftalmologia, Direttore dell’Oftalmologia Pediatrica e della Genetica Oculare del Flaum Eye Institute e Direttore della Genetica Clinica del Golisano Children’s Hospital e dell’University of Rochester Medical Center.
La Fondazione David Chiossone rinnova così il proprio impegno a “guardare oltre i limiti della disabilità”, consolidando un percorso che unisce ricerca, innovazione e cura. Un percorso che ha un obiettivo preciso: migliorare in modo concreto la qualità della vita delle persone più fragili e rafforzare il loro diritto all’autonomia e alla piena partecipazione sociale.














