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Attualità | 09 maggio 2026, 17:22

“Per la prima volta in trent’anni senza i nostri muli”: il racconto delle Salmerie di Vittorio Veneto all’Adunata di Genova

Problemi burocratici hanno fatto saltare la presenza di uno dei simboli della sezione. “Dispiaciuti, ma siamo stati accolti benissimo dalla città”

“Per la prima volta in trent’anni senza i nostri muli”: il racconto delle Salmerie di Vittorio Veneto all’Adunata di Genova

L’Adunata non è soltanto canti, brindisi e sfilate tra gli stand del centro città. C’è anche chi sceglie di vivere Genova in modo diverso, salendo verso i forti per ammirare dall’alto uno dei panorami più suggestivi della città, sospeso tra mare e montagne.

Lo sa bene Lorenzo Armellin, uno dei componenti di Salmerie della sezione Ana di Vittorio Veneto, lo storico reparto rievocativo conosciuto in tutta Italia per la presenza dei muli e delle uniformi d’epoca. Armellin è arrivato a Genova insieme ad altri alpini della sua sezione: “Siamo un reparto rievocativo: sfiliamo con divise anni Ottanta e con un gruppo che può variare, insieme ai nostri muli, a seconda delle persone presenti e degli animali disponibili”. Purtroppo, però, per la prima volta in trent’anni gli animali non hanno potuto raggiungere il luogo dell’adunata: “Oggi abbiamo fatto un giro sui forti, dovevamo farlo con i muli, ma non è stato possibile” racconta. 

Non vogliamo fare polemica - precisa Armellin - ma ci sono stati problemi burocratici e di autorizzazioni. Di solito, quando veniamo invitati a un’Adunata nazionale, sono i Comuni a occuparsi di gran parte della documentazione necessaria. In questo caso, invece, non si è capito bene cosa sia successo”.

Il racconto prosegue con amarezza: “Martedì siamo stati contattati e ci è stato detto che mancavano alcune autorizzazioni. C’erano problemi legati alla stalla, ai veterinari, a vari permessi. Alcune questioni le abbiamo anche risolte, ma alla fine non abbiamo ricevuto il nulla osta dal Comune di Genova per poter entrare con i muli”.

Una situazione che ha suscitato reazioni anche tra gli alpini e sui social network. “Quando nella nostra zona si è saputo che non avremmo sfilato con i muli sono nate molte polemiche. Forse qualcuno si è mosso dall’alto, non lo sappiamo. A un certo punto ci hanno richiamato dicendo che si poteva fare tutto e che non c’erano più problemi. Però nel frattempo avevamo già annullato la prenotazione del camion per il trasporto degli animali. E senza camion i muli non possono arrivare”.

Nonostante l’assenza dei muli, l’accoglienza ricevuta in Liguria è stata molto positiva. “Siamo stati accolti benissimo, da quando siamo arrivati siamo stati trattati molto bene. Qui a Forte Tenaglia ci hanno ospitato in maniera gentilissima, davvero più di così non potremmo chiedere”. Ora l’attesa è per la giornata conclusiva, quella della sfilata: “Speriamo che non piova, anche se hanno previsto brutto tempo. Ma poco importa: noi alpini anche se ci bagniamo, poi ci asciughiamo”. 

Chiara Orsetti

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