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Politica | 02 dicembre 2025, 15:40

Il consiglio regionale boccia la mozione per la distribuzione gratuita di assorbenti nelle scuole

Selena Candia (AVS): “La giunta Bucci ignora i bisogni fondamentali delle donne liguri. La povertà mestruale riguarda anche le nostre studentesse”

Il consiglio regionale boccia la mozione per la distribuzione gratuita di assorbenti nelle scuole

È duro il commento di Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, dopo la bocciatura della mozione con cui il suo gruppo chiedeva di avviare un progetto pilota per la distribuzione gratuita di prodotti igienici femminili nelle scuole medie, superiori e negli spazi pubblici della Liguria.

Ancora una volta, la giunta Bucci ignora i bisogni fondamentali delle donne liguri, respingendo la nostra proposta di sperimentare l’installazione di distributori di assorbenti gratis nelle scuole medie e superiori della nostra regione, perché la povertà mestruale esiste e non riguarda solo paesi lontani e situazioni di marginalità estrema: riguarda le ragazze, le nostre studentesse e le loro famiglie. È una proposta semplice ma profondamente innovativa, ma il centrodestra ligure si è mostrato sordo davanti a questi bisogni di primaria importanza” scrive in una nota. 

Dai dati Istat, emerge che il 10% della popolazione vive sotto la soglia di povertà ed è difficile accedere ai beni di prima necessità. Le mestruazioni non sono un lusso e gli assorbenti non sono un bene accessorio: sono un bene essenziale, come la carta igienica, come l’acqua. La scuola è il luogo per eccellenza dove tutti e tutte devono convivere in condizioni di uguaglianza, ed è nostro dovere garantire quello che è necessario per fare in modo che l’uguaglianza sia reale e non solo formale. Questa è una misura concreta, non è simbolica o ideologica”, ricorda Selena Candia. 

Questo provvedimento è già stato adottato con successo in molte altre realtà europee. La Scozia ha reso gli assorbenti gratuiti in ogni istituzione pubblica. Varie regioni francesi e spagnole hanno adottato misure simili, mentre in Italia si sono avviate sperimentazioni gratuite nelle scuole in Val d’Aosta e in Umbria. Si tratta di un investimento contenuto e sostenibile, soprattutto se confrontato che i benefici che porta. Non è un regalo, ma una misura di giustizia sociale e salute pubblica. È un segno di civiltà, che rende visibile un tema rimasto nascosto per troppo tempo. Si normalizza la fisiologia femminile: la nostra società deve smettere di far sentire in imbarazzo le ragazze e le nostre per la propria biologia”, attacca la capogruppo ligure di AVS. 

Secondo Candia, la misura non ha colori politici: “Parla di diritti, dignità e salute. È un messaggio chiaro: la scuola deve essere un luogo sicuro, accogliente e giusto per tutte e tutti. Non costa molto, ma vale moltissimo”.

Purtroppo, conclude la capogruppo di AVS, “il centrodestra ligure ha respinto anche la nostra proposta di sollecitare l’abbassamento dell’IVA sui prodotti igienici femminili e per l’infanzia dal 10% al 4%, riconoscendoli come beni di prima necessità. Una scelta che segue in pieno l’indirizzo nazionale della premier Giorgia Meloni, che non promuove politiche a favore delle donne”.

Redazione


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