È prima di tutto una luce che tornerà a illuminare via Prè, nel centro storico di Genova, ma è anche una scommessa di sostenibilità, una speranza per il futuro dei vicoli che non rimane un gesto simbolico ma diventa un segnale concreto.
Domani, sabato 13 dicembre, inaugurerà Ogigia, il nuovo spazio creato da Raffaella Rovida in via Prè 8 rosso. Un progetto che nasce dalla volontà di restituire dignità e possibilità a una strada che troppo spesso finisce nelle colonne di cronaca per le sue ferite.
Rovida ha scelto di allestire il suo laboratorio sperimentale di moda sostenibile nei locali che furono l’ex macelleria di famiglia portando avanti una filosofia costruita sulla comunità e attenta all’ambiente scegliendo di recuperare tessuti pregiati per confezionare abiti ‘quasi su misura’ come scrive lei stessa sui suoi profili social.
L’apertura ha suscitato l’entusiasmo del quartiere come testimoniato dalle parole che il Comitato di quartiere Per Prè ha voluto dedicarle: “Raffaella è una donna coraggiosa, capace, sognatrice e visionaria: qualità rare, che emergono con forza in chi, come lei, decide di navigare con determinazione nel mare agitato che oggi è via Prè". Ancora: "Ed è proprio di persone come lei che abbiamo bisogno: di chi crede davvero in questo luogo e continua a perseguire il suo sogno nonostante ogni ragionevole dubbio”.
Ogigia porta un nome che è già una dichiarazione di poetica e di resistenza: l’isola della ninfa Calipso, descritta da Omero come un approdo sospeso, un rifugio fuori dal tempo, un luogo protetto dove l’eroe ritrova respiro prima di riprendere il viaggio. È questa l’immagine che Rovida vuole evocare nel cuore di via Prè: un luogo in cui trattenersi, ritrovarsi, creare.
In un quartiere in cui spesso la quotidianità si gioca tra fragilità sociali, serrande che si abbassano e attività che faticano a resistere, l’apertura di un nuovo spazio di qualità rappresenta un gesto controcorrente, quasi una forma di attivismo civile. Qui, l’obiettivo è generare una rete di incontri: un ponte tra maestranze esperte e giovani curiosi, tra competenze artigiane e desiderio di imparare, tra creatività e socialità. Un presidio culturale che si aggiunge ai pochi ma determinati punti luminosi che già stanno cercando di ridisegnare il volto dei vicoli.
La storia recente dei vicoli è fatta di contrasti: operazioni di pulizia, interventi istituzionali, proteste dei residenti, chiusure forzate ma anche nuove aperture, piccoli imprenditori che decidono di restare, iniziative culturali che tentano di portare vita, e un sentire comune che chiede di essere ascoltato. In questo contesto, Ogigia arriva come un tassello che va oltre il singolo negozio: è un’idea di rigenerazione che parte dal basso, dal lavoro quotidiano, dalla presenza.
“Il nostro augurio - scrive il Comitato - è che questo spazio diventi un riferimento per tanti. Una rete viva dove idee, abilità e voglia di fare possano intrecciarsi e generare nuove opportunità. Perché insieme, condividendo, si costruisce davvero”.
Domani è fissata l’inaugurazione e la nuova avventura di Rovida partirà dalle 10 con una presentazione che sarà una vera e propria dichiarazione di intenti, un primo passo per scatenare una catena di fiducia e sostegno verso il centro storico di Genova.
In Breve
lunedì 24 agosto
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Genova
Botteghe storiche e locali di tradizione














