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Sport | 14 dicembre 2025, 20:12

Genoa di cuore, ma con l'Inter non basta: ai nerazzurri primo tempo e partita, è 1-2

Vantaggio doppio per gli ospiti con Bisseck (anche grazie a un Leali da rivedere) e Lautaro; Vitinha fa solo sperare il Grifone

Foto di Gabriele Siri

Foto di Gabriele Siri

E' un Genoa sempre più a immagine e volontà del suo tecnico, capace di una prestazione di cuore e applicazione, con la giusta grinta combinata a un'attenzione che lo tiene a galla fino al triplice fischio. Però non basta contro l'Inter nuova capolista della Serie A, che nel primo tempo chiude nei fatti la pratica vittoria nonostante un Grifone anche capace di spaventarla quando riesce a osare.

In una partita aperta da un momento altissimo come il tributo del finalista di X-Factor PierC al genoano Frank Sinatra, nel centodecimo anniversario della sua nascita, a compensare la bruttura del pre gara all'esterno del “Ferraris”, è un Genoa che si applica ma riesce a tirare fuori solo nel finale di gara gli artigli, andando a segno in una delle due vere e uniche occasioni in cui Vitinha e compagni sono riusciti a tirare verso la porta ospite.

Che servisse la partita perfetta per strappare punti, il Grifone lo sapeva. Anzitutto dal punto di vista dell'approccio alla gara, della mentalità: e su questo poco da recriminare De Rossi può avere nei confronti dei suoi uomini. Dopo appena 6' di gioco e una chance mal sfruttata da Vitinha, è da un'incertezza di Frendrup combinata a un intervento quantomeno in ritardo di Leali che Bisseck col certo non più irresistibile dei tiri rasoterra sul palo del portiere trova il vantaggio.

Una rete che mette in discesa la partita per la squadra di Chivu, abile con la circolazione della palla a far correre un Genoa comunque sempre generoso nel pressing seppur non altrettanto nel trasformare le opportunità costruite in verticalità con le due punte, mai al tiro nella prima frazione. Capitalizza invece al massimo la sua unica vera chance Lautaro Martinez, siglando al 38' il raddoppio con un'azione dove la difesa genoana si fa raggirare (anche fisicamente) con troppa facilità.

Un colpo che sembra quasi da ko per Vasquez e compagni. Ma è proprio la tenuta attenta della retroguardia per oltre venti minuti nella ripresa a tenere a galla il Vecchio Balordo fino al 68', quando Vitinha è bravissimo a scappare in contropiede sulla sinistra e, accentrandosi, a superare Sommer in quello che è il primo vero tiro nello specchio di tutta la comunque attenta partita dei rossoblù, accendendo lo stadio e tutta la squadra. Anche la panchina.

Arriva da De Rossi il più chiaro dei segnali a credere nel pareggio con cambi nel finale di gara totalmente offensivi, anche se è Leali a tenere viva la speranza genoana riscattandosi al minuto 87' togliendo da sotto l'incrocio l'incornata di Thuram. Da Chivu segnali opposti invece, con tutti i difendenti a disposizione in campo a sigillare il bottino da tre punti per i nerazzurri che salgono al primo posto, lasciando il Grifone a più due sulla linea di galleggiamento e con sensazioni comunque di fiducia per il resto del cammino.


IL TABELLINO

GENOA-INTER 1-2
Reti: 6' Bisseck (I), 38' Martinez (I), 68' Vitinha (G)

Genoa (3-5-2): Leali; Marcandalli, Otoa (89' Cornet), Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup (78' Grønbæk), Ellertsson (89' Carboni), Martin; Colombo (58' Ekuban), Vitinha (78' Ekhator).
A disposizione: Lysionok, Sommariva; Thorsby, Stanciu, Onana, Sabelli, Fini, Masini, Venturino.
Allenatore: D. De Rossi

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski (90' De Vrij), Sucic (74' Mkhitaryan), Carlos Augusto; P. Esposito (74' Thuram), Martinez (84' Diouf).
A disposizione: Martinez, Taho; Bonny, Frattesi, Dimarco, Cocchi, Cinquegrano.
Allenatore: C. Chivu

Arbitro: Doveri di Roma

Mattia Pastorino


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