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Sanità | 03 gennaio 2026, 19:19

Iper afflusso nei pronto soccorso genovesi, raddoppiati i codici rossi rispetto allo scorso anno

Nelle ultime 48 ore forte aumento degli accessi: il sistema regge, ma cresce la pressione sui reparti di emergenza

Iper afflusso nei pronto soccorso genovesi, raddoppiati i codici rossi rispetto allo scorso anno

Dopo aver retto durante tutto il periodo delle festività natalizie, il sistema di emergenza-urgenza genovese sta affrontando in queste ore un picco significativo di accessi ai pronto soccorso cittadini. A segnalarlo è l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che parla di un aumento marcato della pressione assistenziale nelle ultime 48 ore, con un dato particolarmente rilevante: il raddoppio dei codici rossi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

“Il sistema di emergenza-urgenza ha retto durante tutto il periodo delle festività natalizie grazie alle misure organizzative e di rafforzamento messe in campo - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -, senza dimenticare l’operatività degli Influenza Point all’interno delle Case della Comunità e agli studi medici di medicina generale aperti straordinariamente. Sono però raddoppiati i codici rossi che hanno creato un naturale rallentamento della presa in carico dei casi meno gravi".

Un fattore che, unito alla pressione stagionale tipica di questo periodo dell’anno, ha contribuito a determinare un ulteriore aumento delle difficoltà a partire dalla giornata di ieri. “È anche per questo che dalla giornata di ieri si sta registrando una maggiore difficoltà, oltre ad un ulteriore aumento degli accessi e alla pressione stagionale tipica di questo periodo", prosegue Nicolò.

La situazione, assicura l’assessore, è costantemente monitorata. Al Policlinico San Martino risultano attualmente presenti 23 pazienti in pronto soccorso, di cui tre in attesa di ricovero imminente. Al Galliera si sono registrate ambulanze in coda, ma per tempi contenuti, poco superiori a un’ora. Più complessa la situazione all’ospedale Villa Scassi, dove si contano 60 pazienti in pronto soccorso, 12 dei quali sistemati in barella.

Per alleggerire la pressione sui pronto soccorso ospedalieri, Nicolò ribadisce l’importanza di rivolgersi alle strutture territoriali per i casi non urgenti. “Ricordo - conclude Nicolò - che oltre alla Case della Comunità con i medici presenti e a cui si può accedere senza prenotazione (Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Borgo Fornari, via Archimede, Struppa, Recco) sono pienamente operativi anche l’ospedale Gallino e il Padre Antero Micone, ai quali è possibile rivolgersi per situazioni non urgenti, evitando così l’accesso improprio ai pronto soccorso ospedalieri”.

Redazione


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