Genova potrebbe dire stop alla piantumazione di nuove palme nelle aree verdi urbane genovesi dopo l’ennesimo episodio legato al punteruolo rosso. Il tema è stato al centro della riunione operativa che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio al Matitone tra il Comune di Genova e Aster, dedicata allo stato di manutenzione delle palme e, più in generale, del patrimonio arboreo cittadino. All’incontro hanno partecipato la sindaca Silvia Salis, l’assessora al Verde urbano Francesca Coppola e la direttrice generale di Aster Francesca Aleo.
A spiegare l’orientamento dell’amministrazione è l’assessora Coppola: "Si tratta di essenze arboree di notevole pregio estetico e botanico, ma che rispondono male alle attuali condizioni climatiche le quali rendono questa tipologia di pianta non più idonea ai nostri paesaggi. Dobbiamo quindi cominciare a pensare ad un cambio di paradigma, dando spazio piuttosto a piante autoctone in grado di essere più e meglio resilienti ai cambiamenti climatici".
Sul tema è intervenuta anche la sindaca Silvia Salis, sottolineando il valore strategico della cura del verde pubblico: "La sicurezza e la qualità degli spazi pubblici della nostra città passano anche dalla cura del suo patrimonio arboreo - dichiara la sindaca Silvia Salis - A inizio anno avevo chiesto una task force per avviare subito un piano di cura e messa in sicurezza: oggi è stato avviato un lavoro che guarda al futuro e che ci permetterà di superare una logica emergenziale, per costruire invece un sistema di gestione del verde che sia stabile, trasparente e programmato. Significa dotarsi di strumenti operativi precisi e investire ulteriori risorse e competenze per avere piante sane, adatte a un clima che sta cambiando e curate con regolarità mettendo in campo le nostre professionalità. È un obiettivo che ci siamo dati e che, grazie al prezioso lavoro di Aster, raggiungeremo per garantire a tutte e tutti una città sempre più verde e sempre più sicura".
La prima applicazione concreta del nuovo approccio si è già tradotta in un intervento sul territorio. "Il preciso lavoro di monitoraggio che abbiamo richiesto - conclude la sindaca - ha portato proprio oggi a transennare a scopo precauzionale una porzione dei giardini di piazzale Rusca, a Quinto, in attesa che siano effettuate le opportune verifiche per valutare lo stato di salute dell’esemplare e pianificare gli eventuali interventi necessari per la messa in sicurezza".
L’assessora Francesca Coppola ha illustrato le azioni in corso e quelle programmate per i prossimi mesi. "Fermo restando che il monitoraggio delle palme va avanti da alcuni mesi su tutto il territorio comunale, negli ultimi giorni tale attività è stata potenziata nelle zone di Nervi, del Porto Antico e di Pegli, e sarà successivamente estesa a tutta la città - spiega l’assessora Coppola - L’obiettivo è quello di non lavorare più in emergenza, ma secondo una logica di programmazione degli interventi: una sfida che ci chiamerà a reperire tutte le risorse necessarie a monitorare periodicamente tutto il cospicuo patrimonio arboreo cittadino e non soltanto le palme. Per questo, in un’ottica di medio-lungo periodo, stiamo lavorando con Aster ad un protocollo condiviso per la gestione del rischio arboreo e alla mappa della vulnerabilità arborea: un doppio strumento operativo che ci consentirà di organizzare e svolgere al meglio le attività di controllo".
Dal punto di vista operativo, Aster ha confermato il proprio ruolo tecnico nella definizione degli strumenti di gestione. "In questa prima riunione operativa si è deciso di individuare un protocollo strutturato e condiviso per la gestione del rischio arboreo e per la classificazione delle aree di vulnerabilità, elemento fondamentale per programmare in modo oggettivo e tracciabile le operazioni di controllo - sottolinea la direttrice generale di Aster Francesca Aleo - Il protocollo consentirà di censire gli esemplari a rischio e di quantificare i costi relativi alle verifiche fitostatiche e agronomiche, nonché agli eventuali interventi di abbattimento e ai successivi reimpianti. Abbiamo confermato la nostra piena disponibilità a mettere a fattor comune le competenze e l’esperienza acquisite sul campo e continueremo nel monitoraggio e nella manutenzione del patrimonio arboreo con un ruolo strettamente operativo e tecnico, operando secondo criteri di prevenzione del rischio. Un impegno che negli anni ha richiesto, e continua a richiedere, uno sforzo costante e significativo da parte dell’azienda, e che potrà essere ulteriormente rafforzato - conclude la direttrice Aleo - con nuove risorse economiche che l’Amministrazione si è impegnata a reperire".














