Un pomeriggio di festa si è trasformato in una corsa al pronto soccorso per ventuno persone, tra cui sette adulti e quattordici bambini, che sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio.
È accaduto ieri pomeriggio, domenica 11 gennaio, in una sala della parrocchia di via Roggerone, a Rivarolo.
Ad accusare i primi malori sono stati i più piccini, poi è toccato agli adulti presenti: mal di testa, nausea, vertigini che hanno immediatamente scatenato la preoccupazione tanto da decidere di chiamare i soccorsi.
I bambini sono stati portati all’ospedale pediatrico Gaslini, mentre gli adulti sono stati trasferiti al San Martino. Qui, dopo i primi accertamenti condotti dai medici, è arrivata la diagnosi di intossicazione da monossido di carbonio.
Alcuni intossicati sono stati trattati in camera iperbolica, altri sono stati trattenuti in osservazione. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo della festa sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per le verifiche del caso. Sono stati loro a individuare una calderina deteriorata che avrebbe rilasciato gas nell’ambiente provocando le intossicazioni.
LE CONDIZIONI DEI RICOVERATI
All'ospedale San Martino sono state trattate complessivamente sette persone, tutte di nazionalità nigeriana. Di queste tre non hanno necessitato del trattamento iperbarico. Si tratta di un uomo di quarantuno anni e di due donne di 46 e 33. Tutti sono stati dimessi con prognosi buona. Gli altri 4 adulti, accompagnatori dei bambini coinvolti, sono stati sottoposti a trattamento iperbarico e successivamente dimessi anch’essi con prognosi buona. Si tratta di 3 donne di 37, 38 e 43 anni e di un uomo di 42 anni.
I bambini trattati sono stati complessivamente 17, di età compresa tra 3 mesi e 12 anni. Tutti al Gaslini, dove vengono mantenuti sotto stretto monitoraggio.
Dall'ospedale hanno fatto sapere che con i piccoli ci sono alcuni dei loro genitori. Tutti i pazienti sono costantemente sorvegliati e monitorati dal personale sanitario, non sono in pericolo di vita e si trovano in condizioni cliniche stabili.
Alcuni sono sottoposti a ossigenoterapia e sono stati ricoverati in diversi reparti, in base alle specifiche esigenze cliniche e organizzative. I pazienti per i quali era indicato il trattamento in camera iperbarica hanno già completato il percorso previsto e sono rientrati dall’Ospedale San Martino.
Come da protocollo, non è prevista la dimissione prima delle 24 ore di osservazione: le dimissioni avverranno progressivamente tra la serata di oggi e la giornata di domani.














